
Anche i dipendenti della Città di Lugano dovranno fare la loro parte per aiutare il Municipio nel suo sforzo di risanamento dei conti.
Ieri sera, dopo lunga e accesa discussione, il Consiglio comunale ha infatti approvato la riduzione della massa salariale dei dipendenti del Comune per 2,33 milioni di franchi.
I voti favorevoli sono stati 43, i contrari 7, gli astenuti 3.
Un risultato giunto, come detto, dopo una lunga serie di interventi in aula, riguardanti soprattutto la necessità o meno della clausola d'urgenza per questa misura.
"Condividiamo l'accordo, ma la prossima volta, oltre ai sindacati, chiediamo che venga coinvolto anche il Legislativo, per esaminare più a fondo il messaggio" ha detto il capogruppo PLR Roberto Badaracco, favorevole al messaggio.
"Io non voto questo messaggio perché sto dalla parte del personale" ha invece tuonato la leghista Maruska Ortelli. "Credo che il messaggio potesse andare in Gestione, non era così urgente. Abbiamo 27 dipendenti che prendono 150'000 franchi, e sono persone che non hanno accettato tali misure. Misure invece accettate da persone che prendono 4'000 franchi al mese, perché hanno paura di perdere il lavoro. Bisogna parlare con la gente, con gli impiegati! Questo è il compito che gli addetti alle risorse umane dovrebbero fare."
"Sono tanti i soldi che il personale si troverà a perdere" le ha fatto eco Peter Rossi (PLR). "Il 3% in meno significa perdere 120 franchi per uno stipendio di 4'000 franchi. Concordo con Ortelli: i dipendenti da queste misure ne escono distrutti."
Favorevole invece, in quanto si tratta del male minore, il capogruppo PPD Lorenzo Jelmini. "Per la prima volta da quando faccio il sindacalista c'è stato un accenno di consultazione, cosa che non era mai avvenuta prima" ha affermato. "È già un bel passo avanti. La prima proposta del Municipio penalizzava troppo alcuni colleghi. Il personale è consapevole delle condizioni ed ha accettato le misure dell'Esecutivo. Chiediamo che il Municipio saprà poi ricordare e ripagare i propri dipendenti. Che non vengano licenziate persone di ruolo e persone precarie."
Favorevole, infine, pure il PS, ma solo in seguito all'approvazione dell'emendamento proposto da Raoul Ghisletta, grazie al quale il provvedimento resterà in vigore nel 2015 ma non nel 2016.
Un emendamento cui pure il sindaco di Lugano Marco Borradori si è detto favorevole, per andare incontro al personale. "Tuttavia ricordo che tale misura è stata disegnata proprio per evitare licenziamenti" ha concluso il sindaco. "Credo che si sia raggiunta la soluzione migliore in una situazione delicata."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

