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"I deputati-lobbisti delle casse malati dichiarino l'ammontare delle remunerazioni"
©Gabriele Putzu
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Redazione
4 anni fa
Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri chiede al Consiglio federale di elaborare una proposta di base legale affinché i parlamentari che sono membri di CdA o di organi direttivi di assicuratori malattia siano tenuti a rendere pubblica la remunerazione che incassano per tali incarichi.

I premi di cassa malati continuano di anno in anno (ad eccezione del 2021) a salire e da molto tempo ormai si discute su come frenare i costi della salute. Ma trovare la quadratura del cerchio non è semplice. Secondo il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) nella formazione dei premi sussistono anche carenze in materia di trasparenza, come pure nella partecipazione dei Cantoni. È per questo che, in una mozione inoltrata al Consiglio federale, chiede di elaborare una proposta di base legale "affinché i parlamentari che sono membri di CdA o di organi direttivi di assicuratori malattia o di associazioni mantello dei medesimi siano tenuti a rendere pubblica la remunerazione che incassano per tali incarichi".

Il problema del conflitto d'interesse

Per il consigliere nazionale leghista le difficoltà nel trovare un consenso parlamentare per apportare delle modifiche, pur modeste, al sistema attuale sono evidenti: "Una pietra d’inciampo corresponsabile della bocciatura di varie proposte risiede nel fatto che un certo numero di deputati si trova, in questi temi, in conflitto d’interesse: infatti occupa cariche in organi direttivi o associazioni mantello degli assicuratori malattia. Il che in genere avviene dietro lauto compenso; magari superiore alle indennità parlamentari", scrive Quadri nella mozione. "Questi deputati siedono nelle Commissioni della Sicurezza sociale e della Sanità di entrambe le Camere; partecipano ai dibattiti ed alle votazioni su temi che riguardano gli assicuratori malattia sia nelle Commissioni preparatorie che nei  rispettivi plenum, ed assumono anche il ruolo di relatori".

Rendere pubbliche le remunerazioni

Il conflitto di interessi è dunque evidente, sottoline Quadri, che si chiede se questi parlamentari si esprimono come emissari degli assicuratori malattia o dei cittadini. "Non esiste, evidentemente, un modo per capire quale tra i due ruoli prevalga", evidenzia il consigliere nazionale. "Esiste però un indicatore oggettivo, che è quello della remunerazione. Se i flussi finanziari tra gli assicuratori malattia ed i singoli deputati-lobbisti sono particolarmente elevati, ci sono fondati motivi per credere che sia l’interesse degli assicuratori malattia a prevalere."  Da qui la necessità di rendere pubbliche le remunerazioni come richiesto nella presente mozione. "Il trattamento particolare rispetto ad altri mandati si giustifica nel caso specifico poiché, diversamente da altre aziende, le casse malati offrono, per quel che riguarda l’assicurazione di base, un’assicurazione obbligatoria definita a norma di legge", conclude Quadri.

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