
La delusione espressa dal Dipartimento del territorio nel suo comunicato è del tutto percepibile anche nella voce del suo direttore. Claudio Zali, intervistato da Radio3i, ha spiegato infatti: “La Galleria viene consegnata puntualmente, perché Alptransit la consegna nei termini. Quello che manca sono determinate opere collaterali a Paradiso e nel Locarnese, che rendono impossibile l’esercizio a pieno ritmo della galleria, quindi non possiamo avere l’intera offerta che ci aspettavamo a partire da dicembre”.
Fa strano che il Cantone sia stato informato solo ora.
“Immagino che si sia cercato di lottare contro questo ritardo e siamo stati informati quando questo è diventato ineluttabile, comunque è chiaro che c’è delusione da parte nostra”.
Nel vostro comunicato parlate di danno milionario.
“Evidentemente, proprio di recente il Parlamento ha approvato il credito più importante della storia del Cantone per il trasporto pubblico, vi è un potenziamento notevole dell’offerta, non solo di tipo ferroviario. È stata allestita tutta una catena di trasporto pubblico con potenziamenti di autobus, che ora perde parte del suo fondamento perché non può appoggiarsi alle coincidenze ferroviarie, almeno per questi mesi. Sono già stati assunti, ordinati autoveicoli, è chiaro che ci sono dei costi più importanti e non se ne può usare il potenziale”.
Chiederete un risarcimento?
“È una situazione senza precedenti, credo che la situazione vada discussa”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

