
Il Consiglio di Stato ha risposto all’interrogazione presentata lo scorso 14 dicembre dalla deputata leghista Lelia Guscio sulla possibilità di aprire un corso "passerella" anche nel Sottoceneri. L’atto parlamentare faceva seguito alla decisione del Consiglio di Stato di raddoppiare il numero di studenti che potranno seguire il corso di preparazione all’Esame complementare passerella “Maturità professionale – Scuole universitarie”, presso il Liceo cantonale di Bellinzona.
Guscio e cofirmatari (Claudio Franscella, Raoul Ghisletta, Tamara Merlo e Sergio Morisoli) ritenevano che la sede scelta non fosse idonea per ragioni legate alla disponibilità di spazi didattici, ma il Governo ha specificato che il Liceo di Bellinzona “riesce a far fronte alle esigenze di spazio grazie alla disponibilità di aule prefabbricate ubicate nel comparto Torretta e che il previsto ampliamento dello stabile sarà terminato per l’anno scolastico 2020/2021”.
Le ragioni della scelta del Liceo di Bellinzona, si legge, sono già state spiegate nella risposta all’interrogazione presentata dal deputato Massimiliano Ay il 10 luglio 2017 (vedi articolo suggerito). Uno dei motivi principali risiede “nel valore dell’esperienza accumulata al Liceo di Bellinzona in tredici anni di corso”.
Per quel che riguarda la possibilità di aprire una classe anche nel Sottoceneri, il Consiglio di Stato ha ritenuto che la diffusione del corso di preparazione ad altre sedi liceali comporterebbe un aumento dei costi non indifferente. “Il raddoppio deciso dal Consiglio di Stato non causa costi supplementari grazie al fatto che quest’operazione prevede l’organizzazione dell’insegnamento delle lingue senza aumentare il numero di gruppi, oltre ad un leggero aumento della tassa d’iscrizione e la riduzione delle ore-lezione impartite”,
“Bisogna pure tener conto che presto l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri ridurrà i tempi di percorrenza dei trasporti pubblici provenienti da sud per Bellinzona e come a Bellinzona sia funzionante la Casa dello studente presso il Centro Gioventù e sport”, ha spiegato il Governo. . “Da ultimo è opportuno rilevare che l’ammissione all’esame complementare passerella non è di per sé vincolata alla frequenza di un corso di preparazione; per candidati che si preparano autonomamente, la commissione svizzera di maturità organizza infatti due volte l’anno questi esami nell’ambito delle sessioni dell’esame svizzero di maturità”.
Il numero di insegnanti che formano i gruppi di materia del Liceo di Bellinzona è stato infine ritenuto sufficiente per coprire le ore d’insegnamento previste dal corso passerella. Tutti i docenti delle materie interessate possono infatti essere chiamati a insegnare nel corso passerella.
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