
Per i pescatori del Ceresio ci sono due notizie, una buona e una cattiva. Quella buona è che i cormorani – i 400 irriducibili cormorani che da qualche anno preferivano stazionare a Lugano anziché proseguire il loro viaggio in Africa – se ne sono andati tutti. Una notizia positiva per i pescatori che avevano assistito ad un crollo senza precedenti del pescato a causa dell’ingordigia insaziabile dell'uccello dal becco uncinato. E tuttavia il problema è lungi dall’essere risolto. Perché la notizia buona, in realtà, ne nasconde una cattiva: “Sono spariti perché non trovano da mangiare", ci spiega Urs Luechinger, presidente della federazione dei pescatori ticinesi. "Dalle statistiche del pescato professionale - prosegue Luechinger - risulta che dal 2008 al 2009 il pescato del gardon, pesce di cui si nutre il cormorano, è diminuito del 30 %. Una diminuzione confermata anche nei primi mesi del 2010 dove il pescato professionale del gardon è calato di due terzi rispetto all’anno precedente”. Le cause sono facili da intuire. I cormorani, si sono mangiati tutto il gardon. Un problema non secondario, che rischia di avere effetti deleteri sull’interno ecosistema del Ceresio: “Il gardon - ci spiega ancora Luechinger - per anni ha fatto da pastura per tutti i pesci predatori. La regressione di questa specie costringerà i pesci predatori a mangiarsi tra di loro. Una forma di cannibalismo molto nociva a tutto l’ecosistema”. Tra le soluzioni proposte dalla federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca c’è anche quella di istituire durante il periodo di fregola del gardon un divieto di pesca. Ma all’orizzonte ci sono sempre loro, i cormorani che ad autunno potrebbero tornare con nuovi appetiti: “Se i cormorani dovessero tornare cambieranno senza troppe difficoltà il loro menu, passando dal gardon ai pesci predatori. Del resto - conclude Luechinger - è già successo quest’anno con i 400 cormorani stanziali che prima di partire si sono cibati di lucioperca e pesce persico”. [email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

