
I contrari al rally non si arrendono. Dopo il no all'effetto sospensivo al ricorso presentato negli scorsi giorni da Associazioni ambientaliste, partiti (Verdi, PS del Mendrisiotto e MPS) e privati cittadini che vivono sul tracciato e la decisione del presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali di respingere l’istanza, il drappello di ricorrenti valuterà se appellarsi al TRAM una volta conosciute le motivazioni.
Oppure, riferisce La Regione, percorrere la via dell'iniziativa popolare per vietare questo tipo di manifestazioni in Ticino. "Penso sia fattibile, soprattutto nel Mendrisiotto, raccogliere le 7mila firme necessarie", ha spiegato al foglio bellinzonese il professor Giorgio Noseda, alla testa del 'fronte' dei contrari.
"Durante lo svolgimento dell’evento vigileremo e se venerdì si avvisteranno auto da corsa sul percorso o sabato si noteranno delle ‘irregolarità’, lo denunceremo".
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