
Il 2026 per i conti di Chiasso reciterà -3,8 milioni di franchi. Un preventivo in rosso da leggere, però, positivamente. “C’è un miglioramento di un milione di franchi rispetto a quanto preventivato dal piano finanziario redatto l'anno scorso”, ci ha spiegato il capo dicastero Finanza e Luca Bacciarini. “Quindi siamo contenti di questo, perché vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta, anche se per arrivare al pareggio ci vorranno ancora un po’ di anni”. Un passo avanti verso dei conti in ordine che è stato facilitato da nuove aziende sbarcate nel Comune e da alcune misure sul personale operate grazie alla mancata sostituzione di alcuni partenti. “Abbiamo rivisto il gettito delle persone giuridiche e l'imposta alla fonte a fronte di arrivi importanti che abbiamo avuto negli ultimi anni sulla piazza di Chiasso. E questa è un'ottima conferma che il Comune è decisamente interessante come territorio sul quale aprire azienda”. Bacciarini ci ha poi spiegato che sono stati anche migliorati i costi del personale, con la conseguente diminuzione di circa mezzo milione della massa salariale, al netto pari a 200 mila franchi”.
Questione Cantone
Ma se i conti volgono al meglio, anche a Chiasso le sgradite sorprese arrivano dal Cantone. “Ogni anno c'è qualche novità; quest’anno ci sono stati degli sgravi fiscali, in particolare sulle persone giuridiche”, ci dice il sindaco Bruno Arrigoni. “Abbiamo avuto delle entrate inferiori per circa quattro milioni rispetto agli anni precedenti. Quest'anno, invece, ci sono state altre fatture da pagare”. Una situazione che alle città, a detta del sindaco, non va più bene.
Nuove aziende
Il bicchiere mezzo pieno, invece, è costituito dalle tante nuove aziende che scelgono Chiasso. “Questo trend è iniziato circa un paio di anni fa. A spostarsi dal nord del Cantone verso il confine sono soprattutto aziende attive nel digitale e nell’informatica”. E i motivi, ci spiega sempre Arrigoni sono tre: la posizione geografica vicina a Milano e a Malpensa, gli affitti meno cari e il traffico. L'orizzonte però appare più sereno, tanto che andrà aggiustato in meglio il piano finanziario. “Probabilmente dovremmo rivederlo. Prevedeva di essere a 3,8 milioni entro la fine del 2027, invece, siamo già arrivati a questa cifra. Quindi dovremmo ritoccarlo e rientrare nelle cifre nere prima del previsto”.

