
Sono altalenanti. I risultati di esercizio del Cardiocentro di Lugano da qualche tempo paiono sulle montagne russe. Giù, su, giù… L’ultimo risultato di esercizio registrato dall’Ufficio federale della Sanità pubblica è quello del 2016. Cinque milioni e novecentosessantatrèmila franchi (5’963 milioni) di utile. Un anno prima, il risultato di esercizio del 2015 era, se così si può dire, perfettamente "speculare": meno 5’247 milioni di franchi.
Che cosa è accaduto da un anno all’altro? In soli dodici mesi, riporta il Caffè, la situazione sembra essersi capovolta. Si tratta, dice chi conosce le cifre, di un’operazione frutto di una sostanziosa "rivalutazione" dell’immobile Cardiocentro. Una rivalutazione che oggi desta perplessità in alcuni. I conti di esercizio, i bilanci di questa importante struttura privata - per cui si sta discutendo della sua integrazione nell’Ente pubblico - sono sotto la lente, anzi sotto il microscopio di chi sta valutando tempi e modi della strategia operativa.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè
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