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Finanze comunali
I conti chiassesi con un disavanzo ordinario e un avanzo "eccezionale"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Barbara Venneri
un giorno fa
Il 2025 di Chiasso è stato meno grigio del previsto. La cittadina di confine ha contenuto il disavanzo nella gestione ordinaria a circa 2,8 milioni di franchi – in miglioramento rispetto al Preventivo. Ma due rivalutazioni hanno portato a un avanzo “eccezionale”.

I conti consuntivi di Chiasso presentano un disavanzo per il 2025 nella gestione ordinaria. Il rosso è stato ridotto a circa 2,8 milioni di franchi rispetto ai 5,8 messi a preventivo. Un risultato raggiunto grazie a maggiori entrate. Secondo il capodicastero Finanze Luca Bacciarini, sono aumentate le persone giuridiche e le imposte alla fonte il che «dimostra una forte attrattività di Chiasso come luogo dove venire a fare azienda». Ma ci sono state anche minori uscite. In particolare si è risparmiato sul personale per 400'000 franchi, ma - spiega Bacciarini - «senza licenziare» .

Un avanzo "eccezionale"

Le autorità comunali hanno poi sottolineato due rivalutazioni straordinarie: la partecipazione del Comune in AGE e l’immobile «La Perfetta» i cui valori contabili sono stati aumentati complessivamente di 25,9 milioni. Un’operazione che ha portato il risultato totale d’esercizio in positivo con un avanzo eccezionale di 23,1 milioni. Ma questo esercizio non ha avuto alcun influsso sulla liquidità e sulla riduzione del debito. «Fa capire che il valore del Comune e che il capitale proprio attuale è passato da 14 a 37 milioni», afferma il municipale.

Il progetto aggregativo

Questa rivalutazione è stata effettuata anche tenendo in considerazione il progetto aggregativo del Basso Mendrisiotto. I lavori in questo senso proseguono, secondo il sindaco Bruno Arrigoni: «ogni 15 giorni si incontra la commissione aggregativa. L’obiettivo è presentare ai Municipi un nuovo rapporto più consolidato e non solo finanziario entro giugno».

Uno sguardo al futuro

In ottica futura, l’Esecutivo tiene d’occhio alcuni punti, tra cui l’effetto strutturale della riforma fiscale entrata in vigore proprio nel 2025 e che riduce l’aliquota cantonale sull’utile delle persone giuridiche. Ma si guarda anche alle iniziative sulle casse malati i cui oneri sui Comuni sono ancora da quantificare. I contributi di legge, infine, sono in costante crescita – in particolare il settore degli anziani e il trasporto pubblico.