
Ignazio Cassis si è spostato da sinistra a destra con l'approssimarsi dell'elezione del successore di Didier Burkhalter in Consiglio federale, ma questo potrebbe non bastargli per ottenere l'unanimità nell'ex partito agrario, l'UDC.
È quanto sostiene il Tages Anzeiger in un articolo intitolato "Cassis non piace ai contadini".
Il quotidiano zurighese scrive che i tentativi di Cassis di assicurarsi le simpatie dell'UDC hanno fondamentalmente raccolto i loro frutti. Il presidente Albert Rösti ha già fatto sapere di voler sostenere il ticinese in occasione dell'elezione del 20 settembre. "Ma non è per nulla scontato che i 74 parlamentari del gruppo più forte a Berna si schierino anche loro compatti dietro a Cassis", sostiene il Tages Anzeiger, ricordando diverse passate votazioni in cui il ticinese si è schierato contro gli interessi dei contadini al contrario della vodese Isabelle Moret.
"La lobby dei contadini potrebbe guastare l'elezione di Cassis?" si chiede quindi il Tagi.
"È chiaro che Moret ha più volte mostrato le sue simpatie per il mondo agricolo, mentre di Cassis non si può dire la stessa cosa" afferma un rappresentante dei contadini.
"Isabelle Moret è stata finora sempre dalla nostra parte" afferma dal canto suo Jean-Pierre Grin (VD), agricoltore di professione. "Cassis invece ha più volte votato contro i contadini."
Altri rappresentanti del mondo agricolo vogliono invece attendere lunedì prossimo, quando alle 11.30 a Berna i candidati incontreranno la lobby contadina. "Solo allora potremo sapere più chiaramente da che parte stanno" afferma il consigliera nazionale Werner Salzmann (UDC).
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