
L’estate è iniziata da poco e tra spiaggia, lago, mare o fiume è sempre buona cosa portarsi un bel libro da leggere. Per chi non è abituato alla lettura è difficile districarsi tra tutto il panorama editoriale di oggi e per questo motivo abbiamo chiesto consiglio a Laura Riva, giovane appassionata e bibliofila del Bellinzonese, che da quasi tre anni ha aperto una pagina Instagram @parolealtramonto. Sono 8 i libri che Laura ha deciso di consigliarvi e spaziano dal romanzo giallo alla saggistica.
Assassinio sull’Orient Express, Agatha Christie
Quando penso all’estate non posso non pensare alla regina del giallo! Io ve ne consiglio uno tra i miei preferiti, ma ogni suo libro è ottimo per risolvere misteri sotto l’ombrellone assieme a Poirot o a Miss Marple.
It, Stephen King
L’estate di sette ragazzini della città di Derry viene stravolta da un’entità che si nutre delle più grandi paure degli esseri umani. È un romanzo che vi terrà incollati alle pagine e riuscirà a tenervi con il fiato sospeso fino all’ultimo.
Shantaram, Gregory David Roberts
Questo libro è un vero e proprio viaggio tra le luci e le ombre dell’India, raccontate attraverso gli occhi di un evaso da un carcere di massima sicurezza australiano. Un romanzo avvincente con il mix perfetto di emozioni; vi catturerà al punto che non vorrete più terminarlo.
Il libro del mare, Morten A. Strøksnes
Se volete dimenticare il caldo afoso delle nostre estati, questo libro vi trasporterà direttamente alle isole Lofoten, alla ricerca dello squalo della Groenlandia ma anche alla riscoperta delle nostre radici più ancestrali.
Alce Nero Parla, John G. Neihardt
Per chi ama i romanzi storici (ma non solo!), questo libro non può mancare! Vi permetterà di ascoltare le voci degli Indiani d’America raccontare delle loro terre, del loro inscindibile rapporto con la natura e degli orrori che sono stati loro inflitti dai conquistatori.
Circe, Madeline Miller
Adatto non soltanto agli amanti della mitologia, questo romanzo ci restituisce la storia di Circe, evitando di ridurla solo al suo incontro con Odisseo, ma raccontando anche della sua infanzia, delle sue illusioni, delle sue emozioni, della sua umanità.
Americanah, Chimamanda Ngozi Adichie
Uno dei poteri dei libri è quello di permetterci di conoscere altri punti di vista, di guardare il mondo con occhi diversi: è porprio quello che fa questo libro. Avrete l’occasione di conoscere le percezioni di Ifemelu, giovane ragazza nigeriana divisa tra gli Stati Uniti e il Lagos, e di comprendere le difficoltà di vivere in un paese perennemente estraneo.
Belle di faccia, Chiara Meloni e Mara Mibelli
L’estate è un periodo meraviglioso: sole, bagni al fiume, costumi, caldo. Ma avete mai pensato che per le persone grasse potrebbe essere, al contrario, il periodo peggiore dell’anno? Questo saggio, scritto da due attiviste italiane per la fat acceptance e la body positivity, è un ottimo inizio per conoscere la grassofobia e le molte discriminazioni che subiscono le persone grasse. È un libro che cambierà completamente la vostra percezione dei corpi.
Ogni lettore scopre il “suo” libro
Ognuno ha i propri gusti in fatto di storie, generi e autori, ma ci sono alcuni libri che superano queste categorie e sono semplicemente necessari. Alcuni romanzi restano nel cuore dei lettori a prescindere dalla data di uscita, dal nome dell’autore o dalla casa editrice che li pubblica. Secondo Laura però, “ogni lettore, presto o tardi, scopre il suo libro; quella lettura che, vuoi per un personaggio in particolare o per le tematiche trattate, gli ritorna spesso alla mente, lo ha fatto sentire capito, lo ha entusiasmato, lo ha fatto arrabbiare e poi ridere e magari anche piangere”. Il suo – ci racconta - è “Diari” di Sylvia Plath.
La body positivity: un tema necessario
“Parolealtramonto” ha molto seguito su Instagram, è un profilo molto curato e Laura è molto legata al tema della body positivity. “È un progetto di letture per esplorare l’inclusività dei corpi. Spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma alcune tipologie di corpi subiscono delle discriminazioni all’interno della nostra società: è il caso – alle volte molto evidente – dei corpi disabili, ma anche dei corpi grassi o dei corpi trans”, spiega. Le letture che propone, dunque, “hanno l’intento di capire quali siano queste discriminazioni, di ascoltare le voci di chi le subisce e di imparare come migliorare noi stessi e il nostro comportamento sia nei nostri confronti che nei confronti delle altre persone”. Laura si è focalizzata molto sui corpi grassi. “È una tematica che mi tocca da vicino, essendo io una ragazza grassa, ma abbiamo esplorato anche il mondo della disabilità e delle problematiche legate ai canoni di bellezza (irraggiungibili) che la società cerca di imporci”, sottolinea.
Uno, dieci, mille libri
Sul suo profilo “parolealtramonto” tiene il conto di quanti libri acquista e quanti ne legge. “È una cosa che mi diverte molto fare, soprattutto per fare poi un paragone con gli anni trascorsi”, racconta. Per ora, nel 2021 ha letto ventinove libri e solitamente, almeno negli ultimi anni, è sempre riuscita a leggerne una quarantina.
Iniziativa Decs
Il Decs ha lanciato l’iniziativa ‘Un libro per l’estate’ mediante la quale gli allievi delle scuole medie, delle scuole speciali parallele alle medie, delle scuole medio superiori e delle scuole professionali del Cantone avranno la possibilità, entro il 31 agosto, di ottenere nelle librerie ticinesi uno sconto di 20 franchi sull’acquisto di un libro edito nella Svizzera italiana. Tra i libri editi in Ticino Laura ne consiglia due. Il primo “Il mio nome era 125” di Matteo Beltrami, edito Edizioni Ulivo. “È un libro sicuramente difficile da digerire, perciò va letto sapendo a cosa si va in contro; ma è un libro coraggioso, poiché fa luce su una pagina buia della cronaca svizzera, legata alle misure coercitive contro i minori perpetrate dallo stato negli anni ’50”, spiega. Il secondo “La chiave nel latte” di Alexandre Hmine, edito Gabriele Capelli Editore. “Il libro racconta le difficoltà del protagonista, un ragazzo di origini marocchine affidato a una signora residente nell’Alto Malcanone, nel trovare una propria identita tra un miscuglio eterogeneo di lingue (l’italiano, il dialezzo, l’arabo, il francese) e di culture”, conclude.
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