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Ticino
I consigli del Cantone per affrontare la canicola
© Crinari
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Redazione
3 anni fa
Ogni estate vengono fornite le consuete raccomandazioni: bere molto, mangiare cibo leggero, evitare gli alcolici e non uscire nelle ore più calde. Consigli noti, ma che in certe situazioni possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Il caldo estremo, lo sappiamo, non è più un evento eccezionale. Nell’estate del 2022, per fare un esempio, i giorni di canicola sono stati 25, di cui sei di grado massimo. A luglio, l’afa aveva imperversato addirittura per 13 giorni consecutivi. Per questo motivo, c’è bisogno di un approccio stagionale e soprattutto interdipartimentale. “Occorrono diverse competenze, perché tutta la società è colpita dalle ondate di calore e da questi eventi meteorologici sempre più estremi ed intensi”, spiega a Ticinonews il direttore del Dipartimento Sanità e Socialità Raffaele De Rosa. “Non è più possibile parlare solo di alcuni momenti puntuali dell’anno, ma è necessario ragionare sul fatto che le ondate di calore possono avere luogo durante tutta l’estate”.

I malori e i possibili rimedi

Ogni estate vengono fornite le consuete raccomandazioni: bere molto, mangiare cibo leggero, evitare gli alcolici e non uscire nelle ore più calde. Banalità, verrebbe quasi da pensare. Eppure, questi sono consigli che, soprattutto per bambini, anziani e persone fragili, possono fare la differenza tra la vita e la morte. “Ci possono essere gravi conseguenze se la temperatura corporea si alza bruscamente e arriva attorno ai 40 gradi”, conferma la presidente del GOSA (Gruppo Operativo salute e ambiente) Martine Bouvier Gallacchi. “Si chiama colpo di calore o ipertermia, e diventa una vera urgenza medica”. In queste situazioni “si può avere un calo di pressione, oppure forti vertigini improvvise e sentirsi molto male”. Quando ciò accade “occorre far sdraiare le persone, cercare di dare loro un po’ di aria per ventilare, utilizzare se possibile dei panni umidi per cominciare a raffreddare la temperatura e chiamare i soccorsi”.

Le misure per i lavoratori

Uno degli aspetti principali, spiegano gli esperti, è la prevenzione: non bisogna mai farsi cogliere di sorpresa. Cosa significa in concreto? Ad esempio, verificare per tempo il funzionamento dei condizionatori in casa e concedersi un periodo di adattamento fisiologico all’arrivo del caldo. Ci sono poi misure riservate in particolare alla categoria dei lavoratori. Tutele che non sono delegate alla buona volontà dei datori di lavoro, ma sono chiari obblighi di legge, come sottolinea il capo dell’Ufficio dell’ispettorato del lavoro Gianluca Chioni. “Diciamo che la sicurezza al 100% non esiste. A dipendenza dei settori economici, c’è ancora qualcosa che si può fare. Tutto è migliorabile”, commenta Chioni. E questo dipende soprattutto della cultura aziendale: “Più la cultura aziendale mira a tutelare il lavoratore e più è facile implementare queste misure”.

 

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