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Ticino
I comunisti si avvicinano a Quito
Redazione
12 anni fa
Durante un colloquio tenutosi a Milano, Ay e compagni hanno presentato la vicenda dei bambini ecuadoriani

Questa mattina una delegazione del Partito Comunista della Svizzera Italiana (PC) è stata ricevuta presso il Consolato Generale dell’Ecuador a Milano.

Durante il colloquio è stata presentata la vicenda dei bambini ecuadoriani di Contone costretti a lasciare il Ticino dopo l’intervento del Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Un problema che secondo i comunisti non deve essere affrontato con il pietismo ma intensificando i contatti con i paesi di origine di queste persone: “E’ ora infatti di risolvere il problema, anche per casi analoghi che potrebbero avvenire in futuro, e ciò grazie ai legami di cooperazione che solo il Partito Comunista sta di fatto sviluppando, così da porre fine alla strumentalizzazione politica di questi casi umani.” Riteniamo infatti che il “pietismo” nei confronti dei migranti e la becera xenofobia siano due facce delle stessa medaglia: la medaglia di chi non si sa relazionare con l’estero in modo proficuo."

"Questo modo di fare non porta a niente: né ai migranti in sé, né al nostro popolo. Si tratta, di agire concretamente in questo caso con il governo rivoluzionario del Paese d'origine dei bambini per una maggiore cooperazione con il Paese d’accoglienza (il Ticino in questo caso), sia per gettare le basi affinché il programma previsto dai compagni ecuadoriani per consentire un rientro in patria dignitoso dei migranti possa avere successo.”

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