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Ticino
"I Comuni tirano la cinghia e il Cantone largheggia?"
"I Comuni tirano la cinghia e il Cantone largheggia?"
"I Comuni tirano la cinghia e il Cantone largheggia?"
Redazione
11 anni fa
L'Associazione dei Comuni Ticinesi è preoccupata per "l'incapacità dimostrata dallo Stato" nella riduzione dei costi

In relazione alla risposta del Governo all’interpellanza di Nicola Pini, che intendeva far luce sulla situazione degli impieghi cantonali e le relative spese, l'Associazione dei Comuni Ticinesi ha preso posizione, sollevando dubbi sull'operato dello Stato, che negli ultimi cinque anni ha assunto 228 nuovi collaboratori.

"A fronte di un’annunciata riduzione dell’organico di 46 persone, che avrebbe portato ad un risparmio di ca. 5.3 mio, vi è stato quindi un aumento dei costi del personale stimabile in oltre 26 milioni, ossia pari a circa il 30% dell’aumento complessivo delle spese per il personale che dal 2011 (consuntivo) al 2015 (preventivo) sono passate da 919 mio ad 1 miliardo di CHF." 

A scrivere è Riccardo Calastri, presidente dell'ACT, preoccupato per "l’incapacità sinora dimostrata dallo Stato di saper controllare e ridurre i propri costi di funzionamento. I Comuni che essa rappresenta fronteggiano da sempre con oculatezza gli impegni crescenti che l’amministrazione pubblica affronta, non da ultimo a livello locale anche per i nuovi compiti che decisioni superiori impongono, ma si aspetta che altrettanta parsimonia, unita al necessario senso di responsabilità, sia manifestata dall’Autorità cantonale."

"L’esempio qui sopra riportato - conclude Calastri, gettando un occhio al futuro - non è a tal proposito particolarmente incoraggiante, anche nell’ottica della riforma “Ticino 2020”."

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