
Si è da poco concluso il vertice tra una delegazione dei comuni ticinesi e la Commissione della Gestione. Al centro l'ulteriore riversamento degli oneri a carico degli enti locali previsto dal preventivo 2016.
I comuni hanno ribadito il loro chiaro no al taglio dei contributi per le scuole (10mila franchi a sezione).
Il presidente dell'Associazione Comuni Ticinesi (ACT) Riccardo Calastri ha ricordato che qualora i deputati non dovessero dar seguito alle richieste agli enti locali, resta l'arma del referendum dei comuni. Un quinto dei comuni ticinesi unito può infatti lanciare un referendum contro l'intero preventivo oppure lanciare un'iniziativa per stralciare il decreto che prevede che ogni anno i comuni riversino nelle casse cantonale 25 milioni di franchi.
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