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Ticino
I comuni "abbassano" l'ascia di guerra
I comuni "abbassano" l'ascia di guerra
I comuni "abbassano" l'ascia di guerra
Redazione
11 anni fa
Preventivo 2016: L'ACT accantona per il momento la via del referendum, ma il clima con il Governo rimane teso

Non è risuonata la minaccia del referendum ieri durante l'assemblea dell'Associazione dei comuni ticinesi (ACT), ma i rapporti tra comuni e Governo rimangono comunque tesi nell'ambito dell'allestimento del Preventivo 2016. L'associazione lamenta da anni la tendenza del Cantone a voler ribaltare i suoi problemi finanziari agli Enti locali e i nuovi tagli previsti quest'anno non sono da meno. A mancare saranno 12 milioni di contributi cantonali alle scuole elementari, di cui 6 recuperabili con il raddoppio dell'imposta personale. 

Il presidente Riccardo Calastri ha sottolineato che tutto dipenderà da quello che deciderà nelle prossime settimane la Commisione della gestione e cosa farà il Gran Consiglio quando dovrà approvare il documento. Ma serve un cambiamento di rotta da parte del Governo, ha sottolineato il presidente sulle colonne della Regione di oggi.

Calastri, che lascerà la carica una volta finito il suo mandato quale sindaco di Sementina, ha ribadito che il Cantone non potrà sempre bussare alla porta dei comuni affinché i conti rispettino i parametri imposti dal freno al disavanzo. Finanziariamente parlando, ha sottolineato Calastri, gli enti locali sono ormai alla canna del gas: "Non c'è praticamente un comune con un Preventivo attivo" ha dichiarato al giornale sopracenerino. "In alcuni casi i disavanzi sono consistenti. Lugano presenta per esempio un deficit di 22 milioni e mezzo di franchi, Bellinzona di 1,9 milioni. Mendrisio di 900mila franchi, Giubiasco di 1,7 milioni, Sementina di 380mila franchi. Se in passato gli enti locali stavano meglio del Cantone, oggi non è più così. Cosa si vuole ancora chiedere ai Comuni e in definitiva ai loro cittadini?"

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