
Il giorno dopo la presa di posizione di PLR, PPD e Lega, Radio3i ha intervistato il presidente del Governo, Marco Borradori. Di seguito vi proponiamo una sintesi. In allegato il file audio con l'intervista integrale.Cominciamo dalla richiesta di PLR, PPD e Lega. Secondo i tre presidenti dovete rifare meglio i compiti. Il deficit deve essere diminuito di 50 milioni. Cosa ne pensa? È un'opinione da prendere sul serio che viene da tre presidenti di partito. I compiti comunque il Governo li ha fatti e crediamo di averli fatti nel migliore dei modi. Naturalmente questo preventivo non è entusiasmente però ci permette di raggiungere gli obiettivi prefissati sia dal governo sia dal parlamento. Obiettivi che sono contenuti nel piano finanziario. L'intento del Governo era noto. Questo preventivo permette di mantenere quei servizi che il Consiglio di Stato ha ritenuto indispensabili per il cittadino. Mi sta dicendo che un taglio di 50 milioni di franchi comporterebbe delle grosse conseguenze per il cittadino? È chiaro che tagliare di 50 milioni, o individuare una misura di contenimento, comporta delle conseguenze. Sarà compito del Governo, insieme ai parlamentari, individuare quali servizi ridurre o addirittura sopprimere. È certo che bisognerà pur rinunciare a qualcosa. E non sarà qualcosa di poco conto. Cinquanta milioni è un importo rilevante... Lunedì avete convocato tutti i partiti presenti in Gran Consiglio per discutere del preventivo. Ora che succede, vi incontrerete ancora? L'incontro coi presidenti e capigruppo dei partiti, previsto lunedì, è saltato. Non avrebbe più alcun senso. È un peccato non poter partire con quelle premesse. Alla luce delle ultime dichiarazioni è giusto che cada l'incontro. Siamo disponibili a farne un altro tra una/due settimane. È comunque singolare che i partiti che sono da voi rappresentati in Governo vi remino contro... In questa entità è una novità. È chiaro che chi siede in Governo ha un ruolo diverso da chi fa il presidente di partito, questo bisogna riconoscerlo e rispettare i rispettivi ruoli. È vero che il preventivo non è un risultato entusiasmante però le ragioni ci sono. Se poi la dialettica parlamentare richiederà di procedere diversamente, noi siamo disponibilissimi a lavorare insieme al Gran Consiglio. Laura Sadis, in un'intervista alla Regione, ha parlato di "governabilità a rischio". È d'accordo? Alla lunga potrebbe essere messa a rischio. In questo momento mi sembra comunque prematuro. È vero che in questi ultimi giorni abbiamo visto delle prese di posizione marcate contro il preventivo. È anche normale però, fa parte della dialettica politica. Ora è importante convogliare questo confronto nell'alveo istituzionale. La governabilità, in questo modo, potrebbe trovare un ruolo centrale. Tra le varie misure per ridurre il deficit, vi è la proposta di Bignasca di introdurre un'ecotassa sui frontalieri. Cosa ne pensa? Ho preso sul serio questa proposta e ho richiesto al mio Dipartimento una sorta di parere per verificare la fattibilità e le conseguenze di un'ecotassa sui frontalieri. È un tema che va affrontato con la dovuta razionalità. Quindi le piace questa idea? Tutte le idee mi piacciono se sono realizzabili. C'è anche un atto parlamentare dell'UDC che chiede se esiste una base legale. Il Consiglio di Stato dovrà quindi confrontarsi con l'argomento. Al di la delle convinzioni di ogni ministro è importante che tutte le proposte vengano vagliate. [email protected]
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