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Ticino
I commercianti si sentono più sicuri, i cittadini no
Redazione
11 anni fa
È quanto emerge dall'ultimo sondaggio effettuato in merito alla sicurezza alla stazione FFS di Locarno-Muralto

Giovedì 12 marzo 2015 si è svolto presso il Comando della Polizia cantonale di Bellinzona il terzo incontro per discutere del disagio percepito nella zona della stazione di Locarno-Muralto. Alla riunione, coordinata dal Capitano Pierluigi Vaerini, Capo della Gendarmeria territoriale, hanno preso parte i rappresentanti della Polizia cantonale, della Polizia comunale di Locarno e Muralto-Minusio, della Polizia dei trasporti, i responsabili degli immobili delle Ferrovie federali svizzere, l’Autorità politica del Comune di Muralto e di Minusio, il Direttore della Fondazione il Gabbiano, Edo Carrasco.

Dopo aver analizzato e commentato la situazione attuale, si è approfondito il tema del sentimento di insicurezza percepito dai frequentatori dell’area in questione. In questo senso nel corso del mese di luglio e durante il mese di gennaio la Gendarmeria territoriale della Polizia cantonale supportata dalla Polizia comunale della città di Locarno hanno raccolto le opinioni di persone che lavorano o transitano nella zona della stazione ferroviaria e nelle immediate vicinanze. Il gruppo ha esaminato e messo a confronto i dati raccolti nei due periodi.

In generale, dal sondaggio di gennaio 2015 è emerso che tra i frequentatori abituali della zona si continua a percepire un senso di insicurezza soggettivo ancora piuttosto preoccupante mentre tra i commercianti che vi operano si riscontra un notevole miglioramento. In particolare dallo scorso mese di luglio la paura di subire atti violenti è raddoppiata per questa prima categoria. Come per il primo sondaggio, i principali problemi riscontrati sono di tipo sociale (la presenza di persone ubriache e di tossicodipendenti).

A livello oggettivo, grazie alla collaborazione tra i partner coinvolti e alla maggiore presenza attiva della polizia, si è notata una drastica diminuzione delle richieste d’intervento e di reclami. Ancora una volta i risultati confermano che si tratta di un problema regionale, che tocca aspetti sociali più che di ordine pubblico. I presenti condividono che per contenere e risolvere il problema da una parte si potrà garantire una presenza più costante sul luogo di agenti di polizia e dall’altra gli operatori sociali potranno intervenire, in collaborazione con le autorità politiche della regione, per fornire supporto.

E’ uno dei risultati positivi di questo gruppo di lavoro che ha avuto il merito di evidenziare l’importanza della collaborazione regionale e di mettere le basi per delle sinergie future tra operatori sociali e di sicurezza.

Il gruppo di lavoro era stato attivato nel mese di luglio 2014 dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi per risolvere la situazione di disagio percepita nella zona della principale stazione ferroviaria locarnese. Dopo tre incontri e grazie ai sondaggi svolti tra la popolazione interessata le Autorità politiche locali e le polizie comunali coinvolte dispongono delle informazioni necessarie per continuare a gestire autonomamente la situazione in stretta collaborazione tra di loro. Nello svolgimento del loro compito, a partire dal 1° luglio 2015, grazie alla regionalizzazione della Gendarmeria della Polizia cantonale, le forze dell’ordine locali potranno beneficiare di un ulteriore possibilità di coordinamento operativo con la Polizia cantonale.

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