
Dubbi sul ruolo dei City Angels a Lugano sono stati espressi tramite un'interrogazione inoltrata a inizio giugno da undici consiglieri comunali luganesi, capitanati dal comunista Edoardo Cappelletti.
E il Municipio negli scorsi giorni ha dato loro risposta, respingendo le perplessità degli interroganti ed assicurando che forze dell'ordine e City Angels sono complementari, e non doppioni.
"I City Angels non sostituiscono alcun servizio pubblico" scrive l'Esecutivo luganese, "sono solo qualcosa in più e diverso, non svolgono mansioni bensì esercitano attività supplementari e diverse di polizia, non la sostituiscono. Svolgono dichiaratamente un'attività con finalità umanitarie."
La loro attività, spiega il Municipio, è stata coordinata con quella dei servizi già attivi sul territorio. Il 27 febbraio il responsabile dei City Angels Giuseppe Modica ha incontrato rappresentanti di polizia, Dicastero Giovani e Eventi, Area Turismo, Dicastero Integrazione e Informazione Sociale, Ingrado "per coordinare la presenza ed evitare che potessero esserci conflitti con l'operato della polizia."
Il ruolo degli "angeli" è principalmente quello di antenne e osservatori di dinamiche sociali (raggruppamenti di giovani, consumi a rischio, ecc.) o di illegalità (spaccio, vandalismi, accattonaggio). I City Angels si impegnano a segnalare eventuali movimenti di veicoli o persone sospette e di situazioni di consumo o spaccio di stupefacenti, nonché a comunicare casi si accattonaggio o vandalismo ai servizi cittadini che se ne occupano. Nel caso di flagranza di reato chiedono l'intervento degli agenti, "senza pregiudicarne il lavoro".
Al momento, fa sapere il Municipio, "non è stato riscontrato nessun problema particolare derivante dalle attività dei City Angels." Non vi è quindi motivo di prendere provvedimenti, come chiesto dagli interroganti. "Se dovessero sorgere problemi sarà premura della nostra polizia affrontarli immediatamente" conclude l'Esecutivo, sottolineando infine che i City Angels non percepiscono alcuna retribuzione.
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