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Ticino
“I cittadini devono sapere dove finiscono i loro soldi: etichettiamo i costi delle costruzioni statali”
© CdT/Chiara Zocchetti
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Redazione
3 anni fa
Una mozione depositata oggi dall’UDC Ticino propone di aumentare la trasparenza della spesa pubblica. “Sarebbe utile alla popolazione conoscere i prezzi per le infrastrutture e i beni dello Stato”.

Più trasparenza sui costi dei beni pubblici. È la richiesta dell’UDC Ticino, che oggi ha depositato una mozione in proposito (primo firmatario Sergio Morisoli), chiedendo al Consiglio di Stato di affiggere delle “etichette” su alcune opere pubbliche quali edifici e rotonde, con i costi totali e i valori delle opere appaltate. Secondo i democentristi, infatti, solo sulla base di informazioni visibili e concrete per tutti si potrà promuovere “una cultura generale della parsimonia ed evitare sprechi”.

Gli scopi

Con la mozione depositata oggi, l’UDC Ticino propone di aumentare la trasparenza della spesa pubblica per permettere ai cittadini di prendere maggiore coscienza su come vengono amministrati i loro soldi. La conoscenza, si legge in un comunicato, “aiuterà a formare una cultura della parsimonia, a farli più partecipi, ma anche a evitare sospetti e polemiche vuote”. Un primo passo consiste nel far sapere quanto costano le opere a colpo d’occhio, quando si cammina per strada, senza dover cercare queste informazioni in internet. Visto che sul mercato privato quasi tutto ha un'etichetta con un prezzo che permette ai consumatori di paragonare e poi decidere, “così sarebbe utile alla popolazione conoscere anche i prezzi per le infrastrutture e i beni dello Stato”.

Cosa fare a scuola

Anche in alcune aule scolastiche o su oggetti costosi presenti nelle scuole “si potrebbe indicare il costo per sensibilizzare gli allievi al valore delle cose”. L’UDC Ticino consiglia infine di introdurre nei corsi di civica dei concetti quali economicità, parsimonia, efficacie ed efficienza in ciò che fa lo Stato.

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