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Ticino
"I CF potranno mantenere la doppia cittadinanza"
"I CF potranno mantenere la doppia cittadinanza"
"I CF potranno mantenere la doppia cittadinanza"
Redazione
8 anni fa
La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) boccia la proposta del consigliere nazionale UDC Marco Chiesa

Oltre alle relazioni di interesse e alla professione, i deputati potrebbero in futuro essere obbligati a dichiarare se possiedono più nazionalità. È quanto prevede un'iniziativa parlamentare di Marco Chiesa (UDC/TI) approvata dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) per 15 voti a 7.

Secondo la CIP-N, diversamente dall'iniziativa dello stesso Chiesa sulla doppia nazionalità dei consiglieri federali, questa seconda iniziativa può essere attuata mediante una piccola modifica di legge (Legge sul Parlamento, n.d.r): oltre a ciò, "la trasparenza per gli elettori dei parlamentari va nel senso di questo obbligo di segnalazione palese".

La CIP-N potrà elaborare la necessaria integrazione della legge sul Parlamento se anche la commissione omologa del Consiglio degli Stati approverà l'iniziativa.

Per il consigliere nazionale ticinese, nel registro pubblico degli interessi che viene pubblicato ogni anno dai Servizi del Parlamento andrebbero pubblicate anche indicazioni sulla nazionalità.

"Alla stessa stregua che una relazione di interesse, una seconda cittadinanza di un altro Paese apporta vantaggi e convenienze", secondo Chiesa. "Basti pensare - aggiunge il ticinese - che il parlamentare con un passaporto di un Paese dell'Unione europea, al di là della sua facoltà di esprimere col suo voto preferenze elettorali o decidere di importanti votazioni popolari, beneficia dei privilegi di ambo i Paesi. Si crea dunque così una relazione di interessi personali che merita di essere portata a conoscenza della popolazione".

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