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Ticino
I centri giovanili si rifanno l’immagine
I centri giovanili si rifanno l’immagine
I centri giovanili si rifanno l’immagine
Redazione
9 anni fa
A Giubiasco un ufficio si occuperà di coordinare l’attività delle strutture della Svizzera italiana

Spesso i centri giovanili vengono associati all’autogestione e al disturbo della quiete pubblica. In realtà l’attività dei centri è gestita da un operatore socioculturale che si occupa di redigere e programmare quanto avviene all’interno di queste strutture.

Per questo l’obiettivo di “Giovanimazione”, associazione che raggruppa gli animatori socioculturali della Svizzera italiana, è quello di cambiar il pensiero che l’opinione pubblica ha di questi centri. Per far questo, da giugno, tale associazione sarà attiva con uno sportello a Giubiasco in piazza Grande 3. Lo riferisce l'edizione odierna della "Regione".

Per l’occasione è stato creato un nuovo comitato composto da Christian Polti (coordinatoe e segretario), Francesca Machado (presidente), Carla Monachesi, Patrizia Dresti, Davide Rizzo ed Elisa Ferreira (membri di comitato). “Cercheremo d’essere al passo con i tempi, adeguandoci ai mezzi di comunicazione utilizzati oggi dai ragazzi, con presenza sui social media e creazione di un app” ha dichiarato Christian Polti.

L’idea dell’associazione “Giovanimazione” è quello di ideare e sottoporre al Cantone un contratto collettivo per la categoria e un mansionario ufficiale con alcune idee guida per i centri. A dipendenza dell’età dei frequentatori e della collocazione, ogni struttura potrà così mantenere le proprie peculiarità.

Nelle prossime settimane verrà inoltre aggiornata la lista dei centri pubblicata sul sito del Cantone. Attualmente su questa lista sono ancora presenti animatori che non operano più ed un centro che ha chiuso l’attività.

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