
La scorsa settimana il consiglio regionale della Lombardia, con una mozione urgente condivisa da tutte le forze politiche, ha impegnato il presidente della Regione e la giunta regionale a "intervenire urgentissimamente presso il governo" sulla vicenda di Campione d'Italia, richiedendo cioè alla Commissione europea una proroga dell'entrata in vigore e del recepimento della direttiva che riguarda l'inclusione del comune e delle acque italiane del lago di Lugano nel territorio doganale dell'Unione europea.
Il recepimento della direttiva, lo ricordiamo, è previsto entro il 31 dicembre 2019 con effetto a decorrere dall'1 gennaio 2020. L'esercizio della sovranità doganale in entrata e in uscita da Campione da parte delle autorità doganali svizzere è molto discusso e, stando ai mozionanti, "minaccia di colpire irrimediabilmente la comunità comasca nel Canton Ticino, con grave pregiudizio della vita dei suoi abitanti e degli esercizi commerciali locali".
In questo senso, aveva spiegato il Corriere di Como, la relazione di accompagnamento della manovra di bilancio 2020 ha svelato i numeri delle accise e della nuova imposta locale sui consumi di Campione d’Italia introdotta in vista dell’ingresso dell’enclave nello spazio doganale europeo. In soldoni, lo ricordiamo, si tratterebbe di una 'stangata' da 6 milioni di euro.
Oltre alla politica si è mossa anche la popolazione, che proprio oggi è nuovamente scesa in piazza per esprimere la propria frustrazione e la preoccupazione sul futuro dell’enclave.
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(Foto: CdT/Putzu)
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