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Ticino
I campeggi sorridono, nonostante la canicola
Redazione
3 ore fa
Nonostante la canicola prolungata, il periodo sorride ai campeggi che registrano un’ottima affluenza di ospiti – Anche perché da anni ormai sono preparati a fare i conti con le ondate di calore

Siamo al decimo giorno consecutivo di canicola in Ticino, un caldo torrido che però non sembra spaventare gli amanti dei campeggi. Strutture che da qualche anno ormai stanno cercando di attrezzarsi per far fronte alle immancabili ondate di calore. Un dato dal quale è impossibile prescindere, anche e soprattutto in strutture da vivere all'aperto, come i campeggi. Per capire meglio la situazione, abbiamo incontrato Simone Patelli, responsabile del Campo Felice di Tenero e presidente dell'Associazione Campeggi Ticinesi.

Ombra e alberi

«Stiamo investendo tanto nelle zone d'ombra e nel togliere le isole di calore», spiega Patelli. «Le zone con diversi alberi sono le più ricercate dalle persone. Abbiamo anche delle nuove piante da aggiungere a quelle che ci sono già, ma ci vorrà qualche anno per avere l'ombra naturale». Poi ci sono anche le vele, aggiunge. «E altri sistemi per creare ombra, spazi un po' più protetti e meno caldi». Le roulotte stesse e le tende in qualche modo sono sempre più attrezzate, perché i periodi di canicola stanno diventando la norma. «Oggi chi ha camper e roulotte ha quasi sempre un climatizzatore collegato, quindi aumentano un po' i consumi di elettricità. Per fortuna abbiamo tanta produzione naturale propria». Importante tenere la temperatura bassa, soprattutto per poter dormire, «perché anche di notte fa molto caldo».

Un gioco di squadra

Un perfetto gioco di squadra tra gestori e ospiti, quindi, con il risultato che gli amanti dei campeggi continuano a frequentarli anche in giorni torridi come questi, raggiungendo un'occupazione pressoché totale. E a guardarla nel complesso, spiega ancora Simone Patelli, è l'intera stagione 2026 a registrare cifre decisamente positive, in parte anche sull'onda dell'instabilità geopolitica internazionale. «I campeggi ticinesi hanno iniziato molto bene il 2026, da subito con la Pasqua». Un trend che è proseguito con gli altri ponti, Ascensione, Pentecoste, Corpus Domini: «Si sta lavorando veramente bene». C'è appunto chi ha deciso di non fare lunghi viaggi, rileva Patelli, «vuoi per la diminuzione dei voli, o alcune situazioni di insicurezza su quello che potrebbe succede e ha deciso di restare nella nostra bella Svizzera e in Ticino». Le previsioni sono molto buone per l'estate: «È chiaro, il tanto caldo a volte fa un po' paura, soprattutto a lungo termine. Vediamo anche chi disdice per il troppo caldo, però al momento siamo molto positivi. Ci aspettiamo un anno superiore al 2025, che è già stato un ottimo anno per il settore dei campeggi».