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Trasporto pubblico
I bus elettrici fanno tappa nel Locarnese
Redazione
2 anni fa
L’obiettivo è mettere in circolazione cinque veicoli elettrici sulla linea 1 a partire dal 2016. Zali (DT): "Un passo per intensificare ulteriormente la sostenibilità del trasporto su gomma, dal profilo ambientale e climatico”.

“Una strategia importante per un trasporto pubblico orientato al futuro”. Con queste parole il Dipartimento del territorio ha dato il via libera, negli scorsi giorni, al progetto di elettrificazione della linea 1 nel Locarnese (Losone-Ascona-Muralto-Tenero-Gordola). L’obiettivo è che i primi cinque autobus siano in circolazione a partire dal 2026, che andranno a sostituire i veicoli a trazione diesel.

Gli aspetti da valutare

Nel giro di alcuni anni, si legge in un comunicato, Locarno e gli altri Comuni dell’agglomerato diventeranno parte delle città svizzere servite da un trasporto pubblico completamente sostenibile. Questa transizione, che mira a un impatto ambientale zero, ha richiesto la risoluzione di diverse sfide, in particolare la fattibilità di svolgere l’esercizio con i bus elettrici rispettando gli orari stabiliti, lo sviluppo di infrastrutture per la ricarica e l’esame della sostenibilità finanziaria della trazione elettrica.

Zali: “Passo fondamentale”

“Con l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri, abbiamo riorganizzato e potenziato l’offerta di trasporto pubblico in Ticino”, afferma il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali. Proseguendo su questa strada, “nei prossimi anni ci dedicheremo alla sfida di elettrificare la flotta di autobus. Questo passo fondamentale mira a intensificare ulteriormente la sostenibilità del trasporto su gomma, dal profilo ambientale e climatico”.

Ricariche a Riazzino

“Ogni veicolo verrà ricaricato nel corso della notte presso il futuro deposito di Riazzino e per questo motivo non sarà necessaria la posa di stazioni di ricarica lungo la rete - sottolinea dal canto suo Claudio Blotti, direttore FART -. Il tema dell’azzeramento delle emissioni inquinanti deve essere integrato nella strategia d’impresa affinché possa trovare la propria strada all’interno dell’organizzazione”.

L’aspetto economico

Con la prevista entrata in vigore della legge sul CO2, la Confederazione contribuisce, a partire dal 2025 e fino al 2030, al maggior costo della trazione elettrica nel trasporto pubblico urbano nella misura del 30% dei costi di investimento aggiuntivi rispetto ai veicoli alimentati a diesel.

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