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Ticino
I Bignasca condannati per diffamazione
Redazione
14 anni fa
Il pretore Francesco Trezzini ha condannato i Bignasca per diffamazione ai danni del project manager di Comsa Francesco Ricci

Il presidente della Lega Giuliano Bignasca e il figlio Boris Bignasca sono stati condannati dal pretore di Lugano Francesco Trezzini per violazione della personalità a danno di Francesco Ricci, project manager della Comsa (impresa spagnola repsonsabile della costruzione del LAC) perché pesantemente diffamato dal Mattino e 10 Minuti. E' stata inoltre ordinata la pubblicazione del dispositivo della sentenza sui quotidiani Corriere del Ticino, Giornale del Popolo e Regione Ticino, e sui principali portali d'informazione online (Ticinonline e Ticinonews) oltre che sul Mattino. "Un precedente giurisprudenziale" si legge sul Caffè, che riporta oggi la notizia "che potrebbe tagliare le unghie alle aggressive campagne a mezzo stampa di Bignasca".La denuncia in sede penale e civile (per quest'ultima il Pretore non ha accolto la richiesta di un risarcimento di 20mila franchi) nasce da un articolo pubblicato dal 10 Minuti, nel quale si accostava Francesco Ricci ad ambienti della 'ndrangheta attivi in Lombardia."La gravità della lesione della personalità è tale che occorre divulgare ampliamente il presente dispositivo, onde poter raggiungere con una certa capillarità il pubblico che ha letto gli articoli", si legge sul domenicale. Gli imputati avranno trenta giorni di tempo per fare ricorso contro la decisione del pretore.

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