
Nuova quarantena di classe, dopo la CSIA questa settimana ad essere toccata per la prima volta è una scuola elementare. Due allievi, lo ricordiamo, sono risultati positivi in un istituto scolastico di Ambrì dopo aver avuto dei contatti all’esterno della scuola con persone positive. I colleghi di Teleticino, per chiarire dal punto di vista pediatrico la situazione, hanno raggiunto Lisa Kottanattu, Caposervizio Istituto pediatrico della Svizzera italiana.
Se a contatto con un positivo i bambini vengono testati
“In caso di più di due allievi colpiti da Covid nella stessa classe, anche se nelle scuole elementari, avviene la quarantena”, ha precisato Kottanattu. E specifica: “Qualora uno dei contatti del bambino risultasse positivo al coronavirus il protocollo prevede che anche i bambini vengano testati”.
“I bambini si possono ammalare”
I bambini si ammalano meno frequente temente “ma si possono ammalare”. Nono sono loro, come ripetuto in varie occasioni, a portare in giro il coronavirus ma “possono venire contagiati”. Per questo motivo, sottolinea la dottoressa, “è bene fare sempre attenzione e rispettare le misure quali la distanza e l’igienizzazione delle mani”.
Scuola e sintomi, che fare?
Per precisare Lisa Kottanattu ha spiegato anche in quali occasioni e con quali sintomi è giusto tenere il figlio a casa da scuola. “I sintomi principali sono la febbre e la tosse forte acuta, se invece ci sono solo dei sintomi quali raffreddore o mal di gola e lieve tosse i bambini sotto gli 11 anni che non hanno avuto contatti con adulti positivi al Covid hanno diritto di frequentare la scuola”.
Intervista di Teleticino
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