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Ticino
“I bambini ecuadoriani potevano andare a scuola”
Redazione
12 anni fa
Ecco la risposta del Governo al municipio di Gambarogno sulla querelle dei due bimbi ecuadoriani

Il municipio di Gambarogno poteva accogliere a scuola i bambini ecuadoriani con il beneplacito del Dipartimento dell’educazione. Questo il succo della risposta spedita oggi dal Governo al municipio del comune, che lo aveva interpellato sulla vertenza che ha fatto scorrere fiumi d’inchiostro. Allegata alla risposta c’è pure la perizia del giurista del Consiglio di Stato Guido Corti scomodato per trovare una risposta alla querelle.

In gioco le visioni diametralmente opposte di due ministri. Da una parte Manuele Bertoli che non vedeva nulla in contrario alla scolarizzazione dei due bimbi. Dall’altra Norman Gobbi, contrario, perché i genitori dei bambini ecuadoriani non avevano un permesso di soggiorno, e accettarli stando al ministro, avrebbe creato un pericoloso precedente.

Ma oggi la risposta fa chiarezza anche a futura memoria. Stando all’esecutivo le competenze inerenti alle diverse politiche risultano chiaramente delegate alle istanze inferiori. Detto in soldoni il Municipio di Gambarogno poteva decidere da solo senza scomodare il Cantone. Non solo, il Governo afferma pure che non sussistono motivi per modificare l’attuale assetto. Lo fa pur ribadendo che la presenza di famiglie senza fissa dimora, che vivono di espedienti, pone anche un problema di ordine pubblico. Che non è – puntualizza l’esecutivo - soltanto l’ordine pubblico in senso stretto, ma anche la sicurezza, la salute e la salubrità pubblica.

Ma tant’è. La maggioranza del Governo oggi ha detto la sua. I due bimbi ecuadoriani sono partiti, ma gli altri avranno diritto a un banco di scuola. Municipio permettendo.

In allegato la lettera inviata dal Governo al municipio di Gambarogno

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