
Nel 2016, sotto il coordinamento della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), le autorità cantonali competenti hanno verificato se i prezzi delle prestazioni di servizi offerte dai centri fitness vengono indicati correttamente. Il controllo ha riguardato anche l’indicazione dei prezzi delle merci in vendita e dai risultati si è constatato che a livello nazionale i prezzi delle prestazioni e delle merci sono in gran parte indicati correttamente.
In totale, sono stati effettuati controlli sull’indicazione dei prezzi delle prestazioni di servizi in 763 centri fitness. Nei 558 centri in cui vengono inoltre vendute merci, è stato effettuato anche un controllo sull’indicazione del prezzo delle stesse. Le prestazioni in questione raggruppano diverse tipologie di attività che hanno come scopo primario il miglioramento della condizione fisica (p. es. allenamenti di forza e di resistenza, corsi di gruppo). È stata verificata anche l’indicazione dei prezzi delle merci offerte insieme alle prestazioni (p. es. alimenti, bibite, capi d’abbigliamento e accessori). Non sono invece state controllate le attività che non risultano primarie per il miglioramento della condizione fisica, come per esempio quelle dei centri specializzati in sport da combattimento, dei centri di massaggi e delle scuole di ballo.
Alla campagna coordinata hanno preso parte 21 cantoni, tra cui il Ticino. Ogni Cantone ha potuto stabilire quanti controlli effettuare, purché la quota dei centri fitness controllati consentisse una valutazione generale su come viene attuata l’ordinanza sull’indicazione dei prezzi (OIP) nel rispettivo Cantone. I controlli sono stati effettuati dagli organi d’esecuzione cantonali da inizio maggio a metà ottobre 2016.
Per quanto riguarda le prestazioni di servizi, il prezzo indicato è risultato corretto (cioè tutte le prestazioni erano indicate e il relativo prezzo era leggibile) nel 79% dei centri controllati. Nel 21% dei casi il prezzo non era corretto: l’11% dei centri controllati esponeva i prezzi delle prestazioni in modo incompleto o ingannevole (cioè non tutte le prestazioni erano dotate di prezzo oppure i prezzi indicati erano incompleti); nel 10% dei centri il prezzo era inesistente (cioè il prezzo delle prestazioni non veniva fornito). Nei centri fitness che offrivano anche merci, nell’85% dei casi il prezzo indicato è risultato corretto (cioè tutti i prodotti erano indicati e il relativo prezzo era leggibile). Nel 15% dei casi il prezzo non era corretto: il 13% dei centri controllati ha esposto i prezzi delle merci in modo incompleto o ingannevole (cioè non tutte le merci erano dotate di prezzo oppure i prezzi indicati erano incompleti); nel 2% dei centri il prezzo era inesistente (ovvero nessuna indicazione sul prezzo delle merci).
Solo in 8 casi, cioè l’1% dei controlli effettuati, si è dovuto sporgere denuncia presso le competenti autorità cantonali di perseguimento penale a causa dell’indicazione dei prezzi inesistente o della mancata correzione entro i termini stabiliti delle carenze segnalate.
In Ticino sono stati controllati 50 centri fitness e nessuno è stato denunciato. Le otto denunce sono infatti state indirizzate a 6 centri del canton Neuchâtel, 1 a Zurigo e 1 a Ginevra.
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