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Ticino
"I 5 soldatini dell'UE ci sono ricascati"
"I 5 soldatini dell'UE ci sono ricascati"
"I 5 soldatini dell'UE ci sono ricascati"
Redazione
10 anni fa
Duro affondo del PPD sul proprio settimanale: "Vogliono trasformare il Ticino in un corridoio per TIR europei"

Il settimanale del PPD "Popolo e Libertà" torna ad attaccare i "5 soldatini ticinesi".

In questo caso non per la bocciatura della moratoria sugli studi medici (respinta dal Consiglio nazionale per un solo voto di scarto, grazie anche ai voti di Marco Chiesa, Roberta Pantani, Lorenzo Quadri, Ignazio Cassis e Giovanni Merlini), ma per l'approvazione del postulato PLR che chiede di valutare un aumento del limite di transito di mezzi pesanti attraverso le Alpi. Un altro oggetto deciso da un solo voto di scarto. Se uno dei cinque parlamentari ticinesi citati avesse votato diversamente, il postulato non sarebbe quindi stato approvato.

Il titolo dell'edizione del settimanale PPD in uscita domani è inequivocabile: "PLR, Lega e UDC: prima i medici, ora i TIR! I soldatini dell'UE ci ricascano".

Un titolo corredato da un fotomontaggio che ritrae tre degli artefici dell'approvazione del postulato PLR, Roberta Pantani, Marco Chiesa e Ignazio Cassis.

Poi, in un articolo interno, Popolo e Libertà spiega la copertina. "Non sono serviti nemmeno tre giorni per dimostrare la mancanza di coerenza di una certa classe politica" scrive l'organo di stampa del PPD. "Al termine di una lunghissima campagna a favore del risanamento della galleria del San Gottardo, basata sulla promessa del rispetto della Legge federale sul transito alpino - la quale dice chiaramente che il volume del traffico sulla catena alpina non può essere aumentato - ieri il Consiglio nazionale ha accolto per un solo voto (91 a 90 e 7 astensioni!) un postulato PLR per innalzare l'obiettivo massimo di 650'000 camion in transito dalla Svizzera ogni anno. Verrà quindi discusso in futuro un eventuale aumento del traffico pesante."

Il PPD sottolinea che "nel determinare l'esito del voto sono state decisive le posizioni dei deputati ticinesi."

L'assenso della lobby liberale è considerato "ingiustificabile ma comprensibile", mentre quello di Marco Chiesa, Roberta Pantani e Lorenzo Quadri viene definito "intollerabile".

"Qui c'è una chiara volontà da parte della maggioranza PLR-UDC di trasformare il Ticino in un corridoio per TIR europei" scrive il PPD, che se la prende in particolare con i due leghisti - che non perdono occasione per sbandierare la loro opposizione all'UE - prima di concludere: "La questione, ad essere onesti, puzza."

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