
Hupac lo scorso anno ha registrato un aumento modesto dell'1,8% del traffico. L'impresa attiva nel trasporto combinato strada-ferrovia ha convogliato su rotaia 702'308 spedizioni. Sull'andamento degli affari ha inciso il rallentamento congiunturale. In una nota odierna, la società con sede a Chiasso osserva che nel primo trimestre aveva registrato ancora incrementi a due cifre, me che nel corso dell'anno la dinamica si è affievolita. "Il settore logistico è interessato direttamente dalla recessione economica in quanto fornitore di servizi dell'industria", spiega Hans-Jörg Bertschi, presidente del consiglio di amministrazione (Cda), citato nella nota."Shuttle Net" (trasporto combinato non accompagnato) ha conosciuto un ritmo di crescita del 2,5%. Concretamente il traffico transalpino attraverso la Svizzera si è ridotto del 2,3%, mentre i nuovi trasferimenti attraverso l'Austria sono aumentati del 6,3%. Il trasporto combinato non transalpino è progredito del 14,1%. Il segmento "Autostrada Viaggiante" (trasporto accompagnato), offerto come servizio integrativo, ha subito una flessione del 20,3%."Una rigorosa gestione dei costi in stretta collaborazione con i partner contribuisce a superare la crisi con strutture snelle e prezzi concorrenziali", scrive l'impresa assicurando che numerosi investimenti proseguono come la costruzione del terminal Hupac ad Anversa (Belgio) e il potenziamento dell'impianto di trasbordo di Busto-Arsizio-Gallarate (I). "Manteniamo i nostri obiettivi e la nostra strategia di crescita. Dove è opportuno potenziamo sistematicamente le capacità", osserva il direttore Bernhard Kunz. Per i prossimi mesi è prevista l'introduzione di ulteriori collegamenti verso l'Europa sudorentiale e sudoccidentale, mentre sull'asse nord-sud sono in preparazione nuove soluzione via Lötschberg per il segmeno dei semirimorchi.Per il 2009 Hupac si attende una flessione del trasporto di merci sulla scia della debolezza della congiuntura. Se il trasporto combinato riuscirà ad affermarsi dipende soprattutto dalle condizioni quadro. Aumenti dei prezzi da parte delle ferrovie, dovuti ad esempio al rincaro dell'elettricità fin al 23% previsto dalla tedesca DB Energie, costituiscono un grave rischio nelle attuali condizioni caratterizzate da volumi di traffico in calo e capacità in eccesso nel comparto stradale, osserva il presidente del Cda.ATS
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