Cerca e trova immobili
Ticino
Humabs: “Discussioni anche con la Svizzera”
Lara Sargenti
5 anni fa
Filippo Riva, direttore del laboratorio a Bellinzona, spiega cosa comporta il via libera degli USA per l’uso del Sotrovimab nella cura dei pazienti affetti da Covid

Importante novità nella lotta al Covid. La terapia “made in Ticino” sbarca negli Stati Uniti. La Food and Drug Administration ha dato il via libera all’uso del Sotrovimab, scoperto dal laboratorio Humabs a Bellinzona, per curare i pazienti affetti da Covid. Per capire cosa comporta questo via libera, i colleghi di Radio 3i hanno interpellato il direttore del laboratorio bellinzonese Filippo Riva. “Questa autorizzazione da parte delle autorità americane è un passo importante, che arriva dopo una prima opinione favorevole da parte dell’autorità europea (Ema). Questo passo permetterà a diversi Stati di comperare l’anticorpo e metterlo a disposizione degli ospedali e dunque dei pazienti”.

Il farmaco aiuterà nella cura dei pazienti. Siamo quindi alle battute finali?
“Diciamo che è un tassello importante. Oltre ai vaccini, ora abbiamo questa cura che può essere usata nella fase precoce della malattia, quindi quando si hanno sintomi e non si è ancora ospedalizzati o intubati. Manca ancora una terapia efficace nelle fasi più tardive e gravi”.

La terapia è utilizzabile da subito?
“Sulla base dell’autorizzazione da parte degli Stati Uniti, la terapia potrà essere utilizzata da subito. Aspettiamo ora anche l’ok di diversi Stati europei nelle prossime settimane. A questo punto le persone ammalate e a rischio avranno la possibilità di prendere la cura ed evitare l’ospedalizzazione e potenzialmente anche la morte”.

Quando sarà possibile vedere il farmaco in Svizzera?
“Tutto è in mano al nostro Governo. Abbiamo delle discussioni in corso. Speriamo che oltre ad avere fatto acquisti di anticorpi presso altre aziende, si possa molto presto annunciare un accordo con la nostra azienda”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata