Cerca e trova immobili
Ticino
H.P. Maier: 'Ecco perché ho ucciso Matteo'
Redazione
15 anni fa
La confessione di un omicida: "Ho ucciso Matteo Diebold a causa del nostro legame sentimentale". Ma spunta anche un'altra ipotesi

Quella che segue è la confessione di un omicida. "Io sottoscritto Hans Peter Maier svincolo l’avvocato Carlo Steiger dal segreto professionale affinché abbia ad informare gli organi di stampa di quanto segue". E segue un elenco di cinque punti. Nei quali Hans Peter Maier ammette pubblicamente di aver ucciso Matteo Diebold "a causa del nostro legame sentimentale", chiede "che il processo possa avvenire al più presto" e ammette che "il dolore procurato alle persone coinvolte nella vicenda mi è presente in ogni momento".Vediamo dunque la sua lettera aperta. Punto per punto. "1. Ho reso ampia confessione il 27.12.2010 dapprima al mio difensore alla Farera e, in seguito, al Procuratore pubblico Moreno Capella". "2. il movente dell’uccisione di Matteo Diebold è quello che figura nella mia deposizione scritta redatta il 27.12.2010 e confermata davanti al Procuratore pubblico in più di un’occasione". "3. ho preso atto che il Procuratore pubblico Moreno Capella con decreto di estensione dell’istruzione di data 5.8.2011 ha esteso il procedimento contro di me per assassinio , truffa appropriazione indebita, amministrazione infedele e amministrazione infedele qualificata. Contesto l’accusa di assassinio". "4. il mio difensore mi ha comunicato che questa settimana verranno sentite nuovamente delle persone già interrogate dalle autorità penali in precedenza e che è stata consegnata al Procuratore pubblico la perizia psichiatrica redatta dal Dr. Carlo Calanchini. "5. recentemente, per il tramite del mio difensore, ho chiesto e ottenuto dal Procuratore pubblico Capella di essere messo al beneficio dell’anticipazione della pena, misura che mi permette di attendere con fiducia il mio processo, ben cosciente di quanto da me commesso e del dolore arrecato". La lettera aperta si conclude con un'ammissione rivelatrice. "Spero che il processo possa avvenire al più presto. Considero in effetti praticamente completa l’istruttoria a mio carico. I prossimi accertamenti non potranno, secondo me, cambiare la situazione di fatto che è, lo ripeto, quella da me ammessa il 27.12.2010. In ogni caso ho ucciso Matteo Diebold a causa del nostro legame sentimentale. Il dolore procurato alle persone coinvolte nella vicenda mi è presente in ogni momento". Ipotesi finanziariaSecondo quanto riportato da La Regione ci sarebbe un'altra ipotesi dietro il delitto. Infatti l'inchiesta penale sta portando alla luce elementi che indicano come Diebold abbia prestato a Meier centinaia di migliaia di franchi. Secondo l'avvocato di parte civile, Mario Postizzi, infatti "non siamo di fronte ad un reato di natura passionale"

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata