
Ad incastrarli è stato un video della sorveglianza dello stadio comunale di Bellinzona. Un filmato che secondo il giudice Damiano Stefani non lascia dubbi sulla colpevolezza di due giovani hooligans sangallesi che il 17 maggio 2008 presero parte ai tafferugli sorti al termine della partita tra Bellinzona e San Gallo. Con un gruppo di tifosi rimasti ignoti, i due ruppero la rete metallica di protezione ed entrarono in campo. Obiettivo: cercare lo scontro con la tifoseria granata. Agenti in tenuta di sommossa evitarono il peggio, accompagnarono i tifosi alla stazione dove i tafferugli continuarono. Oggi in Pretura a Bellinzona per questi fatti, un 27.enne e un 28 enne del Canton Sangallo sono stati ritenuti colpevoli di sommossa e di danneggiamento. Il giudice Daminano Stefani ha confermato interamente il decreto di accusa firmato dal procuratore pubblico Mario Branda. Per entrambi le pene pecuniarie – 4200 franchi uno, 2700 l’altro – sono state sospese per un periodo di prova di due, rispettivamente tre anni. Niente sconti invece per il divieto di frequentare gli stadi di calcio o le piste di ghiaccio: due anni di divieto al 27enne, tre anni al 26 enne che oggi ha deciso di non presentarsi in aula. "Da circa un mese non si trova più, impossibile rintracciarlo" ha spiegato il suo legale Pascal Buhlmann. “Sono fatti gravi ha detto il giudice, che danneggiano tutti quelli che allo stadio ci vanno per divertirsi".I danni ammontano a circa 70 mila franchi e dovranno essere risarciti al comune di Bellinzona. Con la nuova legge anti-hooligans, ha poi ricordato il giudice, i due sarebbero stati processati per direttissima nel giro di pochi giorni. fp
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