
Con oltre 154.000 spettatori, 5.000 accreditati, quasi 2.000 professionisti dell’industria, la 78esima edizione del Locarno Film Festival ha confermato i successi degli anni recenti, registrando un aumento degli abbonamenti emessi (+10%) e delle iscrizioni di film (+12%). I risultati ottenuti - presentati oggi in occasione dell’attuale Assemblea generale - «riflettono la posizione apicale occupata da Locarno all’interno del panorama audiovisivo contemporaneo, così come il successo riscontrato dai suoi film», si legge in una nota stampa.
L’aspetto economico
I soci dell’associazione hanno approvato il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026. Il risultato positivo dell’esercizio 2025 (115.679 franchi di utile, a fronte di un disavanzo previsto di 350.000) presenta un recupero rispetto al disavanzo di 93.584 franchi registrato nel 2024, «a conferma dell’efficacia delle misure di consolidamento adottate». Per la prima volta il contributo dei partner privati (39%) ha superato quello dei finanziamenti pubblici (38%). Per il 2026 si prevedono ricavi per 17 milioni e si preventiva un disavanzo di 350.000 franchi.
Hoffmann: «Locarno occupa uno spazio prezioso»
«Desidero ringraziare il Consiglio di amministrazione e il team: lavorare a ogni nuova edizione è un atto gioioso, intenso, collettivo e in parte imprevedibile», ha dichiarato la presidente Maja Hoffmann. Locarno «occupa uno spazio sempre più prezioso: è un luogo in cui il cinema viene plasmato dalla libertà artistica, più che dalla logica del mercato. Ho piena fiducia nell’edizione in arrivo e non vedo l’ora di scoprire la programmazione insieme al pubblico». «Pur in un contesto sempre più complesso, il Festival continua a consolidare la propria posizione per l’industria audiovisiva, il pubblico e il territorio», le ha fatto eco il CEO Raphaël Brunschwig.
«Locarno non è solo un appuntamento cinematografico: è un’infrastruttura culturale che tiene viva la conversazione sul cinema come forma d’arte, spazio di scoperta e occasione di confronto». Dal canto suo, il direttore artistico Giona A. Nazzaro ha spiegato che l’attenzione che circonda il Festival è sempre altissima, così come l’affetto che lo circonda. «Ne sono prova il calore e l’entusiasmo con il quale sono stati accolti l’annuncio della retrospettiva dedicata alle liste nere hollywoodiane, il Pardo d’Onore a Darren Aronofsky e l’Excellence Award dedicato a Isabella Rossellini».

