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Ticino
“Ho rispettato le regole, non mi arrendo”
Redazione
12 anni fa
Akande Ajide, l’ex giocatore del Bellinzona espulso, parla del “perché non può iniziare una nuova attività”

Ha suscitato emozione e amarezza la decisione del Tribunale Federale di confermare la decisione della Sezione della popolazione di non concedere il rinnovo del permesso di soggiorno dell’ex giocatore del Bellinzona e del Locarno (e attualmente in forza alla compagine di Terza Lega del Verscio) Akande Ajide, estroso centrocampista nigeriano. Decisione che in pratica costringe il 28enne africano a lasciare il nostro paese.

“Sono deluso e amareggiato – ha detto oggi Ajide a TeleTicino – perché in tutti questi anni mi sono sempre comportato bene ed ho rispettato le vostri leggi, senza mai pesare sulle spalle del Cantone, tranne un anno in cui ho perso il lavoro di calciatore ed ero disoccupato. Ma non mi arrendo, e spero presto di trovare una soluzione adeguata”.

Il giocatore, che dopo aver cessato l’attività di calciatore ha iniziato quella di manovale presso l’impresa di costruzioni di Losone Agostino Fornera SA, non sa ancora quando dovrà lasciare la Svizzera. “Aspetto una comunicazione ufficiale. Ma spero che un club mi offra un contratto da professionista. Ho perso la possibilità di poter restare da voi perché ho cambiato lavoro. E questo ha indotto le autorità a non rinnovarmi il permesso”.

Una situazione che ha lasciato stupito anche il datore di lavoro del nigeriano, l’impresario costruttore Nando Fornera, che è pure il suo allenatore nel Verscio. “ Non ho parole. Questo ragazzo timido e modesto, ha lavorato con spirito di sacrificio nella mia ditta, imparando il mestiere. È ben voluto da tutti, dai compagni di squadra e dai colleghi di lavoro. Questa decisione non è giusta”.

M.A.

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