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Ticino
«Ho rischiato la vita, ma non per quella caduta»
© Rescue Media
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Red. Online
7 ore fa
Il 32.enne rimasto ferito a margine del Torneo di calcio Lui&Lei ad Arogno racconta cosa è capitato: «Ferite lievi ma il peggio è stato in ospedale»

«È vero, ho rischiato la vita, ma non per la caduta nel riale»: il 32.enne che tra la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta è rimasto vittima di una caduta a margine del Torneo di calcio Lui&Lei ad Arogno ha raccontato quanto quanto capitato quella notte al Corriere del Ticino.

Contusioni e taglio alla testa

L’uomo, verso la mezzanotte, aveva cercato un luogo appartato per urinare. Una piccola disattenzione gli è cosata la caduta per una decina di metri terminata sul greto del fiume, vicino al centro sportivo dove si stava festeggiando la fine del torneo. «A seguito dell’incidente – spiega l'uomo – ho riportato delle contusioni al costato e un taglio alla testa cucito con cinque punti». Qualche ora dopo la notizia dell’infortunio, però, la Polizia cantonale ha fatto spere che il 32.enne «ha riportato gravi ferite tali da metterne in pericolo la vita». Cosa è capitato, quindi?

«Intubato in emergenza»

Come spiega il diretto interessato, i problemi gravi ci sono effettivamente stati e sono sorti una volta giunto in ospedale per le cure del caso, a causa di un liquido di contrasto usato per le analisi che ha provocato una violenta reazione allergica. Così forte da compromettere la respirazione. «Mi hanno dovuto intubare in emergenza», racconta l’uomo. Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio e il 32.enne è potuto tornare alla sua vita quotidiana.