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Ticino
"Ho rinunciato a malincuore, ma potrei tornare"
Redazione
11 anni fa
Bruno Cereghetti saluta il Gran Consiglio. "Anche il PS deve svegliarsi se non vuole diventare un circolo chiuso"

Tra i deputati uscenti che non si ripresentano per le elezioni al Gran Consiglio c'è anche il socialista Bruno Cereghetti, classe 1950.

Colui che dal 1992 al 2010 è stato Capo Ufficio dell’assicurazione malattia del Cantone Ticino, prima di aprire un'attività in proprio, aveva già ricoperto la carica di consigliere comunale a Rovio e poi a Locarno, dove è stato anche primo cittadino. Poi è arrivata l'esperienza in Gran Consiglio, che ora volge al termine. Si tratta della conclusione della carriera politica di Cereghetti? "Forse no, ho ancora tanto da dare" afferma lui.

Signor Cereghetti, da dove nasce il suo impegno politico e perché ha scelto proprio il Partito Socialista?

Mi sono avvicinato alla politica a 16 anni. Sono cresciuto in una famiglia povera ed ho sempre pensato che fosse attraverso la politica che si potessero cambiare le cose. Credo che la politica debba aiutare lo stato ad assumere un ruolo sociale sostenendo la popolazione, soprattutto quella parte che non ha i mezzi per vivere degnamente.

Mi sono sempre riconosciuto nel PS ma nel filone liberale. Come esempi di riferimento posso portare un ex Consigliere di Stato, Guglielmo Canevascini, ed il dottor Giovanni Varesi, entrambi grandi umanisti ai quali mi sento molto legato. Come socialista liberale ritengo che sia fondamentale la libertà del cittadino e più in generale dell'individuo, bisogna aiutare chi non può farlo da solo ma in modo concreto. Lo Stato in questo senso deve essere una presenza autorevole, deve garantire un situazione economica solida, perché è questa che crea e fa crescere il benessere sociale.

Le vittorie di questi 4 anni? E le sconfitte?

In questi quattro anni penso che la vittoria più gratificante sia stata quella di far stralciare dalla pianificazione ospedaliera i volumi massimi di prestazioni.

Più che parlare di sconfitte, sono invece molto rammaricato per non essere riuscito a far passare in Parlamento l'annullamento della procedura contro gli assicurati morosi. Penso che sia un procedimento inutile e dannoso, che non può portare a nulla di positivo per la popolazione. Per questo ho lottato fino all'ultimo, ma purtroppo non sono riuscito a farla approvare.Un'altra è stata la legge sulla prostituzione che peraltro adesso è in stallo. C'è stata una buonissima proposta da parte del Governo che però ha avuto resistenza, trovo che ci sia la necessità di un nuovo ordinamento sulla prostituzione, per esempio sull'uso degli appartamenti per l'attività, che, non solo a mia detta, reca danni agli stabili.

Durante questa legislatura c'è stato qualche collega che l'ha sorpresa positivamente?

Devo dire che mi sono trovato bene con tutti, anche se avevamo idee diverse hanno sempre saputo ascoltare le mie proposte. Per citarne alcuni Maurizio Agustoni, Marco Passalia, Bixio Caprara, Amanda RückertMichela Delcò PetralliFranco Denti, Giacomo Garzoli e Matteo Pronzini. Per quanto riguarda il Partito Socialista devo dire che sono stati tutti colleghi d'eccellenza.

Perché ha deciso di non ricandidarsi? E cosa intende fare ora?

Adesso mi prendo almeno un anno sabbatico in ambito istituzionale. Ho rinunciato alla candidatura a malincuore, ma trovo che quello di deputato sia un impegno notevole e che non sia compatibile con chi ha una piccola o media impresa. Non mi ricandido perché non ho il tempo materiale per dedicarmi pienamente agli impegni politici, anche se sarebbe stato bello ed utile continuare, per dare un aiuto al partito, che necessita di uno spirito innovativo e modernista. Ho ancora tanta energia e tante idee, ma per il momento mi prendo una pausa.

Per il futuro ci sono in cantiere due progetti politici, il primo a livello nazionale, ma per quello servirebbe ancora più tempo che per il momento non ho. Mentre il secondo, sicuramente più attuabile sarebbe a livello comunale.

Al momento quale candidato PS trova interessante?

Nel Partito socialista sono tanti i profili interessanti, se non tutti, sia per competenza che per simpatia. È difficile fare una preferenza perché tutti i candidati proposti hanno una propria validità.Henrik Bang rappresenta sicuramente un punto di partenza per arrivare ad un'impostazione socialista più moderna, ha delle idee radicate nella società, nella realtà delle cose e guarda molto al concreto. Poi anche Ivo Durisch è una personalità interessante per via della sua apertura all'ecologia ed al territorio.

Un pronostico per queste elezioni?

Difficile fare delle previsioni, ma sono certo che ci sarà un bel cambiamento che forse non sarà visibile subito. I partiti dovrebbero stare attenti nelle campagne elettorali perché trovo che non siano sentite come in passato, devono riuscire a fare breccia negli elettori. Anche lo stesso PS dovrebbe svegliarsi se non vuole rischiare di chiudersi in sé stesso. Sono curioso di sapere l'esito dei Verdi perché trovo che in questi ultimi anni si siano molto aperti. Spero in ogni caso che ci sia una svolta nella politica sociale in quanto credo che la vita sia una sola e che viverla fino in fondo sia un diritto di tutti.

DG

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