
Sconcerto. Questo è il termine che meglio si addice a quanto successo questa mattina alle 4 a Gordola. Un incendio ha distrutto un capannone nel quale erano attive molte ditte. Tutto distrutto, tutto bruciato. Tra le ditte c’era anche un cantiere nautico. Da poco tempo il giovane proprietario, che aveva rilevato l’azienda dal padre, aveva ristrutturato gli spazi. Al suo interno quaranta barche. Qualcuna nuova, altre invece erano state depositate dai proprietari che durante la stagione invernale le tolgono dal lago. Non si è salvato nulla. Il giovane cercava tra le macerie qualche pezzo, qualche cosa da poter recuperare.Disperazione. “Ho perso tutto. Il mio lavoro, il mio futuro” dice qualcuno. All’interno del capannone, di proprietà della Regazzi SA, c’erano anche un’impresa di pittura, un dentista, una società di consulenza immobiliare. Tutto perso. Tutto in fumo.Anche chi abita lì vicino non riesce a credere a quanto successo. Qualcuno addirittura con le lacrime agli occhi si chiede cosa succederà ora a tutte quelle persone che hanno perso la loro attività. Certo, ci sono le assicurazioni, ma non sempre è solo una questione di soldi. Avere la propria impresa, costruirla, svilupparla, dover lottare contro la concorrenza, credere nel progetto nel quale si è deciso di investire la propria vita. Ore, giorni, settimane di lavoro, senza domeniche, senza festività. Ma avere la soddisfazione di aver creato qualche cosa. Queste cose le assicurazioni non le risarciscono.[email protected]
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