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Ticino
"Ho paura a venire al lavoro"
Redazione
12 anni fa
Ambiente surreale al Centro Ovale di Chiasso. Tra i dipendenti c'è rabbia verso i proprietari dell'emporio. "Dà fastidio apprendere le cose dai giornali"

Da ieri tutti ne sono coscienti, anche i più imperterriti ottimisti: il Centro Ovale di Chiasso rischia fortemente di chiudere i battenti. Lo ha dichiarato a chiare lettere sul Corriere del Ticino il rappresentante della proprietà, Fréderic Van der Planken.

Un epilogo quasi scontato, che segue una lunga agonia iniziata con la partenza della Migros, motivata ai tempi con il rifiuto cantonale di concedere l'apertura domenicale.

Di recente il Tribunale amministrativo cantonale ha confermato questo rifiuto. E la proprietà sembra essersi rassegnata al triste destino del centro.

Un centro nel quale oggi si respira un'aria surreale, da casa dei fantasmi. Tra i pochi dipendenti che ancora oggi lavorano al suo interno, ci sono prevalentemente rabbia e rassegnazione. Ma anche voglia di continuare a lottare, malgrado tutti i segnali siano negativi.

"È proprio bello apprendere dai giornali che il centro potrebbe chiudere a breve" ci dice ironicamente una commessa. "A noi non è mai stata comunicata questa intenzione."

Secondo questa commessa è vero che la situazione del centro è difficile. Ma ci sono anche momenti in cui si lavora bene e lei continua a vedere degli spiragli di speranza. "Per noi non vanno così male gli affari, se possibile vorremmo restare. Il problema è che la proprietà chiede di rinnovare i contratti per 10 anni. Ovvio che in questa situazione noi non possiamo firmare un contratto simile, per cui per ora non abbiamo rinnovato il contratto che scade a settembre. Se ci consentissero di rinnovare di anno in anno, però, allora resteremmo volentieri."

Un'altra commessa ci confida di avere paura, ogni mattina quando si reca al lavoro. "Ogni volta che arrivo temo di trovare tutte le porte chiuse. Speriamo almeno che il giorno della chiusura la proprietà ci avverta" afferma, lamentando l'assenza di comunicazione tra le parti, ossia tra la proprietà ed i negozi del centro.

"Con questa proprietà il centro non ha futuro" ci dice ancora un'altra commessa. "Ma io credo che l'Ovale abbia un grande potenziale. All'inizio funzionava bene e secondo me si potrebbe tornare a farlo funzionare."

E sono diversi, gli impiegati dell'Ovale, che pur contestando l'attuale proprietà continuano a tifare per la sopravvivenza del centro commerciale.

È notizia sempre di ieri che due consiglieri comunali PLR di Chiasso, Laura Olivieri Regazzoni e Mauro Ado, hanno chiesto al Municipio di istituire un gruppo di lavoro per aiutare la proprietà a rilanciare il centro. Sperando che non sia ormai troppo tardi.

AS

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