
Sta facendo molto discutere il caso di 'Thomas', il finto apprendista che si aggira nel Luganese per fermare i passanti con la scusa di chiedere soldi per il treno (vedi articolo suggerito). Sono tante le testimonianze di ticinesi che raccontano di avergli dato soldi negli ultimi due mesi, credendo alla buonafede del ragazzo. Un lettore però, oltre ad essere stato raggirato, ha avuto anche momenti di panico, come racconta alla redazione:
"Era metà agosto quando, mentre passeggiavo con la mia ragazza per il centro di Lugano, veniamo fermati da questo ragazzo che ci spiega di essere un apprendista e chiede dei soldi per poter prendere il treno per tornare a casa. Mi sembrava sincero, anche se avevo notato qualcosa che non andava: era estremamente sudato ed era un po' agitato. A quel punto ho tirato fuori 10 franchi e glieli ho dati, lui ha ringraziato sia me che la mia ragazza stringendoci le mani e poi è andato via".
Da lì i problemi: "Circa 10-20 minuti dopo, ci siamo fermati per andare a mangiare un gelato e ho notato che sia io che la mia ragazza avevamo le mani insanguinate. Abbiamo subito capito che era dovuto al contatto con il finto apprendista e, con una certa paura, siamo quindi andati al Pronto Soccorso per capire come comportarci. Dopo tre ore di attesa, finalmente abbiamo avuto le rassicurazioni dal medico che, dopo aver fatto dei controlli ci ha confermato che non c'erano rischi di contagio. Può darsi che il nostro sia stato un eccesso di zelo, ma tutto ciò non era affatto normale e, non essendo medici, ci è sembrato più responsabile rivolgerci a esperti piuttosto che sperare nel fato. Questo comunque ci ha decisamente rovinato la giornata..."
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