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Ticino
"Ho bucato anch'io, ma non possiamo fare nulla"
Redazione
13 anni fa
Il sindaco di Blenio Marino Truaisch si esprime sui chiodi. "Forse una diatriba legata ai passaggi, ma di norma si è tutti tolleranti"

Ha ricevuto diverse telefonate, ieri dopo la pubblicazione da parte de La Regione della notizia dei chiodi da 15 centimetri conficcati nei sentieri, il sindaco di Blenio Marino Truaisch. In zona già in molti sapevano, vociferavano, raccontavano di episodi di bucature dovute ai chiodi. Ma con l'uscita sulla stampa, la misteriosa vicenda dei chiodi anti-passanti e anti-turisti ha assunto una dimensione cantonale."No, non è una bella immagine per la valle" ha commentato sempre sul quotidiano bellinzonese il sindaco, che i chiodi li aveva già potuti vedere, o meglio sentire, di persona. "Una volta avevo chiesto un passaggio alla ditta che lassù eseguiva dei lavori: si bucarono due gomme."Ma, malgrado la conoscenza del problema, il Comune può fare ben poco. "Fintanto che non sarà identificato l'autore, come Comune non possiamo intervenire". Truaisch, data l'impossibilità per gli operai comunali di andare a cercare e rimuovere tutti i pericolosissimi chiodi, si appella al buon senso di colui che si sta dando la pena di fabbricare chiodi disseminandoli sui sentieri.Sui motivi che lo spingono a compiere questi gesti, Truaisch non si sbilancia. Sarà l'inchiesta di Polizia a far luce sui fatti accaduti su quel sentiero già oggetto di molte diatribe. Il problema parrebbe risiedere nella larghezza del passaggio, utilizzato per lo più da mezzi agricoli. "Oggi i veicoli sono molto più grandi di quando fu tracciata la strada, per cui è chiaro che passando di lì si sconfina su terreni privati. Di norma, però, si è tutti tolleranti". Di norma, appunto.

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