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Ticino
Helsinn, previsti 40 licenziamenti
Redazione
3 anni fa
Lo rende noto il sindacato OCST, che ha preso parte alla procedura di consultazione del personale.

Sono una quarantina i dipendenti che saranno toccati dai tagli previsti alla Helsinn di Pazzallo nel 2023. Lo rende noto il sindacato OCST, che è stato coinvolto dalla direzione nella procedura di consultazione del personale. La riorganizzazione aziendale era già stata annunciata circa due mesi fa, ma non era ancora noto il numero di dipendenti che sarebbe stato toccato dalle misure. 

La ristrutturazione aziendale

Già nel 2022 la società farmaceutica aveva avviato un processo di ristrutturazione aziendale, avviando l'iter di comunicazione e consultazione del personale. Nell'ottobre 2022 erano state notificate una quarantina di disdette. Nel 2023 altre 40 disdette saranno notificate al personale.

Introdotte misure alternative

Nonostante i tagli, il sindacato valuta positivamente parte dei risultati ottenuti. L'azienda ha infatti optato per una serie di misure alternative, tra cui per esempio pre-pensionamenti, cambi di ruolo e, laddove possibile, diminuzione degli orari di lavoro. Sono inoltre state concesse indennità ulteriori alle persone in uscita rispetto a quanto previsto in caso di disdetta e la possibilità di beneficiare di un servizio di outplacement. È stato quindi attuato un piano sociale, così come richiesto sin dall'inizio da OCST. "Il nostro sindacato ha preso atto di quanto fatto dalla Helsinn, delle motivazioni che hanno spinto l’azienda ad attuare un progetto di riduzione, del rispetto delle norme, dello sforzo di comunicare e dei tentativi di coinvolgere il personale implicato", rileva il sindacato. "Rimane l’amarezza per la perdita d’impiego subita da diversi collaboratori, sebbene si possa guardare con un certo ottimismo l’attuale mercato del lavoro nel settore farmaceutico ed il possibile riassorbimento di parte del personale coinvolto".

La procedura solleva interrogativi

Il sindacato rileva tuttavia che, oltre alle spiacevole conseguenze poste a carico dei collaboratori, "questa ristrutturazione manifesta ancora una volta la difficoltà ad affrontare, in caso di crisi aziendali, la dimensione collettiva e quindi, in un certo modo, la pretesa di voler gestire indivualmente ogni negoziazione". Per il sindato il caso Helsinn fa emergere "una leggerezza nella procedura prevista in caso di licenziamento collettico. Sebbene la Legge imponga un coinvolgimento dei lavoratori (licenziamenti collettivi, artt. 335d – 335g CO), è evidente che, in assenza di una rappresentanza del personale, il confronto tra datore di lavoro e singolo collaboratore pone un problema oggettivo di equilibrio: il rapporto di forza – anche in considerazione del delicato momento – è tremendamente sbilanciato a favore dell’impresa".