
Sta facendo discutere la perquisizione, avvenuta nelle scorse settimane, al Mystic di Lugano. Addirittura, dopo l'intervento della polizia, la Magistratura avrebbe aperto un'inchiesta nei confronti del negozio di Corso Elvezia che, oltre a piercing e tatuaggi, vende anche accessori per fumatori e recentemente avrebbe cominciato anche a vendere prodotti a base di canapa light.
Intanto, un lettore ci ha segnalato un episodio che coinvolge suo figlio: "Qualche mese fa ho preso la giacca di mio figlio di 13 anni e ho sentito che c'era un peso sospetto: guardando nelle tasche ho scoperto che si trattava di uno svapatore particolarmente pesanti. Allora ho chiesto a mio figlio dove avesse preso questo oggetto per fumare, la cui vendita è vietata ai minori. E lui mi ha confermato che, assieme ad alcuni amici, lo aveva comprato al Mystic".
"A quel punto - continua l'uomo - ho preso tutti gli svapatori che mio figlio e i suoi amici hanno comprato e mi sono recato al Mystic, dove ho parlato con il titolare. Ho iniziato chiedendogli se vende svapatori solo ai maggiorenni, alché ho aperto la borsa contenente diversi svapatori da 90 franchi l’uno e il ragazzo è sbiancato, scusandosi animatamente e rimborsandomi immediatamente il costo di tutti gli articoli restituiti. La mia senzazione è che pensano solo a fare soldi, senza che gliene freghi nulla di vendere svapatori a minorenni".
Accuse decisamente pesanti quelle del lettore. La redazione di Ticinonews ha quindi contattato il proprietario del negozio: "Ammetto che sporadicamente è capitato di vendere per errore sigarette elettroniche o svapatori a minorenni. Ma proprio perché si tratta di episodi isolati si può capire che facciamo regolarmente controlli. Purtroppo alle volte, quando ci sono tanti ragazzi, può capitare qualche errore, ma siamo sempre disponibili a collaborare con i genitori nel caso si presentino queste sviste".
MS
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