
Si potrebbe definirla la bufera degli hamburger. Parlare di scandalo è infatti eccessivo. La bufera ha investito i ristoranti McDonald’s e la polizia di Ginevra dopo che la Tribune de Geneve ha rivelato che gli agenti in divisa beneficiano di sconti su pasti e bevande. Gli sconti sono stati soppressi dai McDonald’s ginevrini in applicazione del divieto fatto agli agenti di ricevere regali o vantaggi. Il caso è rimbalzato anche in Ticino, dove pure vige la pratica degli sconti ai poliziotti, a discrezione dei gerenti dei diversi ristoranti della catena. "Stiamo facendo delle verifiche", dice il ministro delle istituzioni Norman Gobbi. "Poi decideremo il da farsi". Intanto dalla direzione centrale della catena di fast food giunge la conferma dell’usanza. Con la precisazione che gli sconti sono estesi anche a pompieri e sanitari. Per molto tempo i ristoranti McDonald's sono stati i soli ad essere aperti fino a tarda notte, dice la portavoce della catena. Per questo motivo è tradizione da McDonald's in Ticino che venga offerto uno sconto ai collaboratori della polizia, dei pompieri e della sanità. Si tratta di una forma di ringraziamento per le loro prestazioni in favore della società e non ci attendiamo alcun tipo di controprestazione. Ma non solo i McDonald’s offrono pasti o bevande a prezzi scontati alle forze dell’ordine. Anche nelle aree autostradali di Coldrerio e di Bellinzona gli agenti beneficiano di vantaggi sulle consumazioni. C’è chi ritiene gli sconti un dare per avere: i poliziotti approfittano di prezzi ribassati o di bevande gratuite, i gerenti di una regolare presenza di agenti nei loro locali. Insomma, un beneficio in termini di sicurezza. Anche se la portavoce di McDonald’s smentisce la tesi: "Sono vent’anni che applichiamo questa filosofia. E si tratta unicamente di un riconoscimento per chi garantisce i servizi d’urgenza in favore della popolazione". EMMEBI
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

