
Molte le personalità politiche ed economiche che oggi si sono date appuntamento alla Swiss Miniatur di Melide per seguire lo scrutinio minuto per minuto. Presente anche il coordinatore per il SÌ della Svizzera romanda, Patrick Eperon. Sorrisi, esaltazione e strette di mano hanno fatto da sfondo per tutto il pomeriggio, prima di arrivare, pochi minuti fa, al brindisi definitivo.
"Ha vinto il buon senso" ha commentato il consigliere nazionale Fabio Regazzi per cui il voto di oggi va letto anche come un atto di fiducia nei confronti della consigliera federale Doris Leuthard. "Il Ticino non poteva permettersi di restare isolato per tre anni" gli ha fatto eco Luca Albertoni della Camera di Commercio.
Per il sindaco di Lugano Marco Borradori: "Oggi il paese ha dato prova di avere una visione lungimirante".
"Questo non significa che non dobbiamo perseguire il trasferimento su rotaia" ha puntualizzato Bruno Cereghetti, tra i pochi di sinistra a essersi schierato per il SÌ. Questo per, citiamo, "ragioni di sicurezza ma anche per guardare al futuro".
Tutti i presenti hanno poi insistito sul fatto che il traffico non aumenterà e che ora bisogna subito darsi da fare per realizzare l'opera, il cui costo è stimato attorno ai 3 miliardi, entro il 2030.
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