
La sconfitta è dura da digerire, soprattutto se si ha perso per pochi di voti. Fabrizio Sirica, vicepresidente del Partito socialista e sindacalista Unia, ha commentato amareggiato sulla propria pagina Facebook l’esito delle urne sulla riforma fiscale e sociale, non risparmiando critiche verso il suo stesso partito e con chi "ha tradito certi valori della sinistra" (citando come esempio la ridistribuzione della ricchezza, uno Stato forte, la giustizia sociale e fiscale).
"Ha vinto il ricatto" scrive Sirica. "Ha vinto 'l’escamotage' che ha portato molti contrari agli sgravi a votare Sì per avere le misure sociali: ha vinto il raggiro della costituzione. Ha 'vinto' chi ha tradito certi valori della sinistra (o meglio, ha fatto vincere). Hanno vinto i super ricchi".
Parole forti nei confronti del suo stesso partito, che non si è presentato compatto sul tema con, da una parte, il ministro Manuele Bertoli e parte dei deputati in Gran Consiglio (9 su 14 in particolare) che si sono schierati a favore della riforma, e dall’altra il comitato cantonale che per il 60% si è invece espresso contro.
Secondo Sirica chi ha fatto pendere il risultato della vittoria a favore degli sgravi, raggiunta per soli 193 voti di differenza, deve ora assumersi le proprie responsabilità: "È evidente che una parte dei deputati e Bertoli, che hanno sostenuto gli sgravi (col senno di poi possiamo dire in maniera decisiva), si assumeranno le responsabilità di questa scelta".
Socialisti che hanno tradito la sinistra? Ticinonews ha contattato il capogruppo in Gran Consiglio Ivo Durisch per un commento, ma non ha voluto esprimersi in merito alla vicenda, limitandosi a ribadire che "ognuno ha la propria visione e che all’interno del partito ha prevalso un approfondito e democratico dibattito".
Tuttavia, qualcosa sta bollendo in pentola. In un’opinione pubblicata sul suo blog il membro della Direzione del PS Adriano Venuti si è scagliato contro il deputato socialista e presidente del sindacato VPOD Raoul Ghisletta "che ha deciso di fregarsene delle scelte fatte dai due organismi che rappresenta".
"Qualcuno, in particolare Ghisletta ha scelto di avere un ruolo attivo in favore del sì, scendendo in strada a spiegare le sue ragioni e coordinando la campagna sui social media. Ghisletta non è nuovo a questo menefreghismo, lo abbiamo già visto anni fa quando si è trattato di votare sulle centrali a carbone di Lünen. È chiaro che la posizione del presidente della VPOD ha contribuito a creare confusione tra l'elettorato socialista, ma questo non giustifica un'azione generalizzata contro il partito", ha tuonato Venuti (vedi articolo suggerito).
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