
Ha un tumore, ma la cassa malati non paga la cura per evitare recidive. L’incredibile caso è stato portato alla luce da La Regione, che ha raccolto la testimonianza del dottor Pierluigi Brazzola, caposervizio di oncologia pediatrica all’ospedale San Giovanni di Bellinzona. Protagonista della vicenda è un ragazzino di 12 anni sottoposto a terapia intensiva per sconfiggere un sarcoma (un tumore maligno dei tessuti molli). Al termine di questa terapia è stato necessario iniziare la cura di mantenimento per ridurre il rischio di recidiva.
“È una terapia per bocca basata su tre farmaci, ben tollerata e collaudata per i sarcomi, la si usa da 10 anni. Due dei farmaci sono disponibili in Svizzera, il terzo deve essere importato dalla Germania - ha spiegato il dr. Brazzola a La Regione - Ma la cassa malati questo terzo farmaco non vuole pagarlo in quanto non ci sarebbe sufficiente letteratura sui benefici elevati della cura per questo tipo preciso di sarcoma”. Paradossalmente l'assicurazione coprirebbe invece i costi di una chemioterapia, ben più invasiva, pericolosa e costosa.
Brazzola sta battagliando con il medico di fiducia dell’assicurazione per ottenere la copertura. Ma se la cassa malati non intendesse coprire i costi? “Cerchiamo il dialogo con l’assicurazione e di regola pagano, quando non lo fanno cerchiamo altre soluzioni, ovvero contributi da fondazioni o enti”, ha spiegato il responsabile del Servizio di comunicazione dell’EOC Mariano Masserini al foglio bellinzonese.
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