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Mendrisio
Ha piovuto, ma non abbastanza per togliere i divieti di uso dell'acqua
Immagine Ticinonews
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Daniele Coroneo
4 anni fa
Nonostante le piogge delle scorse ore, Mendrisio mantiene il divieto di uso dell'acqua potabile per scopi non domestici, in vigore dallo scorso 4 luglio. Migliorata la situazione dopo l'inquinamento al cloro delle fonti di Vacallo, ma il pozzo Vecchio rimane chiuso.

Nelle scorse ore ha piovuto. Mai come quest'anno, questo non così eccezionale fenomeno atmosferico fa notizia. Specialmente nel Mendrisiotto, che quest'estate è stato confrontato a una siccità che ha messo non poco in difficoltà l'agricoltura e la fornitura d'acqua per la popolazione. Le piogge di ieri si sono aggiunte a quelle dello scorso sabato, ma non bastano per risolvere le difficoltà idriche del distretto.

Se martedì nel Basso Mendrisiotto l'Age, che gestisce l'acqua potabile nei comuni di Chiasso, Balerna, Vacallo e Morbio Inferiore, ha raccomandato alla popolazione di continuare a contenere i consumi di acqua, nel capoluogo momò si deve ancora fare i conti con un vero e proprio divieto di utilizzo per scopi non domestici. La misura è in vigore dallo scorso 4 luglio e non sarà revocata nelle prossime ore. "Per togliere questo divieto avremmo bisogno di una pioggia come quella di queste ore ma in maniera continuata per almeno sette giorni", spiega a Ticinonews il direttore delle Aziende industriali di Mendrisio (Aim), Gabriele Gianolli. "Solo così avremmo un riempimento sufficiente delle fonti carsiche per potere ricominciare a utilizzare le fonti del Paolaccio a medio-pieno regime".

Il calo dei consumi migliora la situazione, ma non in maniera sufficiente

In questa fine di settembre, la situazione non è comunque critica come quella vissuta quest'estate da alcuni quartieri della Città. "Con il calo delle temperature - aggiunge il direttore delle Aim - i consumi di acqua sono diminuiti". È unicamente questo fattore a rendere la situazione di queste settimane differente rispetto a luglio e agosto, perché "a livello di approvvigionamento siamo ancora pressoché ai livelli estivi. Non siamo quindi al punto di togliere il divieto".

Il nuovo pozzo

Ci si consola, quindi, col fatto che i consumi abbiano reso meno grave la crisi. Anche perché Mendrisio se l'è vista brutta quest'estate. A salvare la situazione è stata l'attivazione del nuovo pozzo Prati Maggi a inizio luglio. "Per il momento ci fornisce 40 litri al secondo, 24 ore su 24", spiega Gianolli. "È una fornitura molto più robusta di quella che avremmo avuto se avessimo usato i soli pozzi di San Martino, nel frattempo dismessi".

Si progettano soluzioni, nell'attesa della prossima siccità

A essere stato dismesso è pure il rifornimento dei quartieri della Montagna tramite autobotte, soluzione interrotta due settimane fa. "Stiamo facendo partire un progetto per portare acqua dal basso a questi quartieri quale soccorso nel caso di nuove siccità in futuro. È però difficile che quest'opera sia realizzata per la prossima estate, aspetti procedurali e progettuali non lo consentono. Vedremo, forse sarà fra due estati".

Bottiglie d'acqua messe a disposizione della popolazione di Arzo durante la carenza idrica di quest'estate. Immagine Ticinonews.
Bottiglie d'acqua messe a disposizione della popolazione di Arzo durante la carenza idrica di quest'estate. Immagine Ticinonews.

Migliorata la situazione a Vacallo

La scarsità d’acqua non è però l’unica questione che ha tenuto banco nel Mendrisiotto. Vacallo capta la sua acqua da due pozzi sul sedime delle piscine comunali di Chiasso. Una perdita di cloro aveva portato alla chiusura del pozzo Vecchio, una delle due fonti, a inizio agosto. La situazione - a detta del sindaco di Vacallo, Marco Rizza - è sensibilmente migliorata dopo la chiusura delle piscine il 1° settembre, decisa dal Comune di Chiasso. Marco Rizza ci fa tuttavia sapere che "il pozzo Vecchio non è tornato in funzione perché lo spurgo è ancora in corso, ma anche per agevolare il tracciamento della perdita tramite del colorante immesso nella piscina".

Si è trattato dell'ennesimo episodio di inquinamento delle fonti idriche nel distretto più a Sud del Ticino. Il più noto è quello del pozzo Polenta di Morbio Inferiore, ormai chiuso. Ci si può ancora fidare della sicurezza delle zone di protezione? Per quanto riguarda Vacallo, il sindaco ritiene sicuri i propri pozzi. "Certo - precisa - bisogna che ci sia responsabilità da parte degli attori in gioco per evitare infiltrazioni, ma i pozzi sono sicuri perché costantemente sorvegliati. Questo ci dà la serenità della consapevolezza di bere dell'acqua pulita".

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