
Un uomo di 39 anni del Bellinzonese palpa il seno di una donna, viene innaffiato da quest'ultima e dal suo compagno di birra e vino, e dopo qualche minuto spintona la donna - imprecando - facendola cadere e sferra un pugno al compagno di lei. I fatti risalgono allo scorso 17 maggio in un bar di Biasca.Ieri il processo all'uomo, difeso dall'avvocato Curzio Fontana che ha avuto scambi vivaci con la parte civile chiedendo pure invano al giudice Damiano Stefani il proscioglimento o eventualmente una sostanziale attenuazione della pena. Ma non c'è stato nulla da fare per l'avvocato, né quando ha chiesto l'estromissione del verbale del principale teste dell'accusa (perché non è il documento non è mai stato sottoposto a contradditorio) né quando ha cercato di sconfessare l'audizione della donna ritenuta ubriaca al momento del palpeggiamento né quando ha tentato di riammettere in aula testi che avrebbero comprovato l'assoluta sobrietà del suo teste al momento del fatto.Il giudice Stefani ha accolto quindi solo in parte le obiezioni della difesa, prosciogliendo l'uomo dall'accusa di ingiuria, ma è stato invece condannato a 30 aliquote da cento franchi (pena sospesa per quattro anni) e alla copertura delle spese processuali. La difesa ha inoltrato ricorso.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

